La Millenaria Medicina degli Imperatori Cinesi

salute e benessere
 

Storia sulla Medicina tradizionale Cinese

E’ con gioia che ho accettato di partecipare a questo progetto editoriale sulla salute (sull’Arte di Stare Bene), che tra gli obiettivi che si propone ha anche quello di osservare i numerosi approcci salutistici esistenti nel mondo, prendendo cioè in considerazione le altre culture, spesso addirittura millenarie. La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) è fra queste, e da anni ne sono promotore appassionato.

Essa nacque da un’attenta osservazione della Natura secondo cui “l’ambiente” e “gli organismi viventi” sono un tutt’uno. Di conseguenza non è possibile isolare una parte del nostro organismo, o un sintomo, senza considerare anche il resto del corpo e l’ambiente che lo circonda. L’attenzione è focalizzata, infatti, sulla singola persona ammalata, su tutto ciò che la riguarda, e non quindi esclusivamente sulla malattia in sé.

Gli antichi cinesi pensavano che tutto ciò che è presente nell’Universo, inclusi noi, fosse un’interazione fra due forze opposte in costante movimento: queste due forze opposte sono note come Yin e Yang.

Questi due elementi esistono solo l’uno in relazione all’altro, perché, ad esempio, il freddo invernale d’estate si trasforma in caldo, o dal buio della notte scaturisce la luce del giorno. Allo stesso modo tutte le attività che svolgiamo hanno due aspetti opposti, ovvero il principio Femminile e quello Maschile. Essi sono apparentemente opposti, ma due facce della stessa medaglia!

Mi state seguendo?

Proseguiamo col ragionamento.

Il dinamismo e la loro continua trasformazione creano un terzo campo: l’energia, la quale nutre la natura e la vita umana.

Ricordate qual è il simbolo dello Yin e dello Yang?

Sì, certo: è un cerchio, metà scuro (Yin) e metà chiaro (Yang), diviso da una linea curva, che appunto rappresenta il movimento incessante e dinamico di ogni forma di vita. Ovvero l’equilibrio armonioso che esiste fra forze opposte. Nella metà chiara del cerchio c’è un punto scuro e nella metà scura c’è un punto chiaro, che simboleggiano il fatto che i fenomeni non sono mai esclusivamente Yin o Yang: questo riflette e contraddistingue la visione orientale secondo la quale gli opposti non devono competere, o sopraffarsi l’un l’altro, o entrare in conflitto, dal momento che ciascun aspetto contiene, completa, e dà equilibrio all’altro. La complementarietà degli opposti, insomma.

Grazie alla sensibilità di uomini di cultura, sono state create le basi su argomenti che tuttora suscitano interesse a livello scientifico, descrivendo nei particolari dei veri e propri trattati sulla cura e il mantenimento della salute.

L’approccio diagnostico si basa sulla fiducia di chi opera e di chi è sottoposto al trattamento, l’operatore attraverso le 4 modalità di diagnosi in cinese Shi Zhen: 1) Ispezione e osservare, 2) auscultazione e olfattazione, 3) interrogare e ascoltare, 4) palpare, trae conclusioni personalizzate, cioè ad personam, ed esegue il trattamento più idoneo da effettuare al paziente.

La storia della medicina tradizionale cinese è davvero molto affascinante.

In base a un antico ritrovamento di un vaso cinese di terracotta disseppellito nella contea di Datong, risalente ad un periodo compreso tra i 4.000 e 10.000 anni fa, vi erano raffigurate danze relative ad antiche forme di esercizi per la salute del Daoyin, che tuttora sono riproposte con l’attuale disciplina del Qigong (lavoro energetico sul corpo umano) e divulgate in occidente. Però la storia databile con documenti scritti, risale  all’epoca dell’imperatore Shen Nong fondatore della medicina cinese, vissuto all’incirca nel3000 a.C.

Iniziò la coltivazione dei cinque cereali (frumento, grano, miglio giallo, riso, fagioli neri), sperimentò per primo le piante che mantengono la salute e che curano le malattie, pose le basi della diagnosi e della terapia medica.

Il più antico trattato di medicina risale al2650 a.C. ed è intitolato Nei Jing; quest’opera, che fu scritta dall’imperatore Huangdi, descrive tutte le conoscenze del tempo ed illustra la filosofia di base della tradizione cinese.

Con il passare del tempo e il succedersi delle dinastie imperiali, la Medicina Tradizionale Cinese fu ritenuta un vero e proprio pilastro della cultura orientale, tanto che si realizzarono scuole per istruire i futuri medici. Le specializzazioni comprendevano l’agopuntura, il massaggio, le ginnastiche, la dietetica, la farmacologia e l’esorcismo.

Il periodo di ascesa di questo tipo di approccio medico si ebbe con la dinastia Zhou, quando il medico Bian Que salvò la vita al principe ereditario con il massaggio e l’agopuntura, mentre era considerato ormai morente da altri medici.

I cinque secoli successivi furono epoche di dominio straniero da parte dei Mongoli, però parallelamente ci furono notevoli progressi tecnici e scientifici in astronomia, in matematica, in MTC, divenute le materie che toccarono profondamente la sensibilità popolare, assumendo un ruolo importante.

Grazie ai nuovi metodi di stampa, fu possibile la divulgazione del sapere relativa anche a tutti i rami della MTC: numerose opere letterarie di quel tempo descrivono nel dettaglio il tipo di massaggio che si effettuava, distinguendo già tra diagnosi e terapia.

All’epoca Ming la terapia del massaggio divenne accessibile non solo all’imperatore e alla sua corte, ma anche alla gente comune.

Questo ultimo passaggio fu fondamentale per il mantenimento delle discipline mediche classiche cinesi, perché dal 1644 al 1911 si ritenne che la MTC con alcuni suoi rami specialistici fossero poco giusti e raffinati al trattamento della famiglia imperiale Qing (1644- 1911). Tale dinastia nacque in seguito a disordini di natura generale e in seguito a una grave crisi economica; la conquista durò dal 1618 (in Manciuria) al 1642. Fu facilitata dall’anarchia generale e da una tacita complicità delle classi più elevate, in Cina.

Intorno al XIX secolo grazie allo scambio culturale con l’Occidente, l’esperienza cinese medica millenaria fu, ahimè, accantonata, e addirittura proibita nel 1929.

Grazie però a persone comuni residenti in paesi non toccati dalla tecnologia e alla nascita della Repubblica Popolare Cinese nel 1949 guidata da Mao Zedong, si ebbe un, seppur lento, recupero di quella straordinaria medicina millenaria.

L’anno 1958 segna una svolta storica, perché si effettuò il primo intervento chirurgico in anestesia con agopuntura in Cina a Shanghai. Questo evento ebbe risonanza mondiale e portò per la prima volta alla cronaca l’interesse per “la nuova medicina cinese”.

La divulgazione in occidente fu più decisiva dal 1972, dopo cioè il viaggio dell’allora presidente americano Richard Nixon e la sua famosa partita a ping-pong con Mao Mao Zedong, che segnò un’epoca, e i media di allora fecero conoscere non solo agli americani le meraviglie della MTC, ma anche all’Europa, che ne fu coinvolta e affascinata.

Ora vediamo un po’: chi segue queste pratiche salutistiche nel mondo occidentale?

Secondo un’indagine ISTAT, nell’anno 2000 circa tre milioni di nostri connazionali e oltre

60 milioni di europei hanno scelto le cure della MTC.

Negli Stati Uniti il 30% della popolazione ha utilizzato almeno una volta questa metodica; in Germania secondo il settimanale “Die Zeit” (dicembre 2008) il 61% dei tedeschi la preferisce alle terapie occidentali.

Mi fermo qui.

Tanto ci sarebbe ancora tanto da raccontare.

Spero di avere suscitato hai lettori di questo Blog curiosità in coloro che ancora non si sono mai addentrati in questa affascinante realtà e conoscenze.

Concludo consigliando vivamente di addentrarsi studiando questa meravigliosa filosofia, o meglio Arte Medica Antichissima.

About Maurizio Mazzarelli

Istruttore di Qi Gong e Operatore in Massaggio Cinese Tuina
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