L’antica riflessologia plantare On Zon Su è sempre di moda!

salute e benessere
massaggio piede foto iniziale blog 2La sua storia risale a circa 6000 anni fa!
Il significato del termine On Zon Su è il seguente:

On = mano e/o massaggio
Zon = piede e la sua impronta
Su = arte
Quindi il suo significato completo viene definito “arte del massaggio del piede”.
In Medicina Tradizionale Cinese (MTC) uno degli elementi di fondamentale importanza per la salute del nostro organismo,  il  “cuore” che viene definito il motore del corpo e l’alloggio  delle attività mentali e spirituali (Shen), i piedi veicolano  la circolazione del sangue e dell’energia (Qi = si pronuncia – ci) grazie al l’alternanza  della  distribuzione  del peso  che si ottiene con la camminata, il risultato finale è un vero e proprio automassaggio di tutta la pianta del piede.

Si ottengono sicuramente maggiori risultati quando il peso viene distribuito equamente con il corretto bilanciamento del corpo.

Molto spesso il segnale evidente è vedere sotto le scarpe le zone più consumate per capire dove si sbaglia nel corretto assetto posturale e il conseguente appoggio del piede al terreno.

Questa valutazione aiuta nella globalità il terapeuta ad intervenire in modo corretto e capire i deficit posturali.

Il massaggio che viene effettuato sotto la pianta del piede  regolarizza le funzionalità degli organi interni, i punti riflessogeni vengono stimolati e vanno a migliorare lo stato di salute della colonna vertebrale, le articolazioni e  muscoli, oltre a questi, si ottiene un piacevole sollievo per chi riceve il trattamento con un rilassamento completo di tutto il corpo.

Nell’antichità era un metodo di cura semplice e alternativo al l’agopuntura e molto più  accessibile perché  molto  più  intuitivo  insieme al massaggio Tuina.
Per poterlo applicare al meglio bisogna conoscere le basi  della medicina tradizionale cinese (MTC) e la sua valutazione energetica.
Per chi non ha tali basi è fondamentale effettuare un massaggio con tutte  le buone intenzioni, e che possa aiutare il ricevente a stare meglio ed alleviare il più possibile la sofferenza fisica.
Gli antichi medici cinesi, definivano che l’intenzione aiuta a veicolare  l’energia  (Qi) sta a significare che se un operatore in ambito terapeutico ha l’intenzione di far star bene una persona la sua positività viene trasmessa a chi riceve il trattamento, agevolando il ripristino del suo stato di salute..
Di solito questo tipo di trattamento ha la durata di circa 20  minuti  per piede.
Oltre a stimolare le varie energie, la circolazione  del sangue; il metodo del massaggio al piede On Zon Su cerca di prevenire vari tipi di disturbi:

Riequilibra lo Yin e lo Yang del nostro  corpo (associato alla  medicina occidentale ha effetto curativo).
Migliora la nostra energia difensiva (Wei Qi) perché agisce sul nostro sistema nervoso simpatico, sugli stati emozionali, ristabilisce armonia degli organi  interni, ridonando un sicuro  sollievo al corpo e alla mente!

Mito e storia

Come già scritto all’inizio, le tracce storiche della pratica risalgono a migliaia di anni A.C., molti racconti traggono spunto da storie mitologiche e antiche leggende sugli Immortali personaggi taoisti.
Uno tra i più grandi maestri di questa arte manipolatoria era Pino Rosso, veniva chiamato  così  perché  molte delle  sue pratiche  venivano effettuate vicino  ad un albero, per l’appunto un Pino Rosso, il suo vero nome era Ce Kio.
Tale personaggio si confonde tra il mito e la storia, egli tramandò verbalmente all’imperatore Sheng Nong (colui che promosse le attività  agricole e la cura con le erbe cinesi), e diffuse  questa particolare tecnica di massaggio al piede su buona parte del territorio cinese.
Circa nel 2.600 A.C. con l’impegno dell’Imperatore Huang Di (l’Imperatore Giallo), che apprese sperimentò l’On Zon Su, rielaborò  ulteriormente i principi della tavola del “Cielo Posteriore” (energie post natali).
Dai tempi di Huang Di, si sosteneva che la parte superiore del corpo quando è malata, bisognava curare quella inferiore (lo Yang del corpo malato si cura attraverso lo Yin del piede quindi parte inferiore del corpo).
Se non si tiene conto di questo principio non si può curare la causa della malattia, ma soltanto i sintomi.

Se si prende come esempio uno scalatore, per salire sopra una montagna bisogna iniziare dai suoi piedi, gli antichi medici di allora applicavano tale regola!
In ogni pratica energetica antica (Qigong, Tai ji, massaggi, agopuntura, etc.) bisogna partire dai piedi e poi salire.” Bisogna partire dal basso per salire in alto” lo dobbiamo al grande Imperatore Yi (2.200 A.C). Da lui la tavola dei “Sei Yin-Yang”.
Si arriva quindi nel 480 A.C. a Mak Zi, che fu di poco posteriore ai due grandi Maestri cinesi Hon Zi (Confucio) e Lao Zi. Egli studiò in modo particolare materie filosofiche e scientifiche, ma la sua Scuola (Mak Ka, Moismo, la via della Terra) rimase pressoché sconosciuta. Secondo Mak Zi la via per pervenire alla conoscenza passa attraverso la terra, per chi come lui privilegia la materia, intesa come la Natura e le sue leggi, nella quale assumono un ruolo fondamentale i piedi.  Il suo insegnamento è peculiare e si differenzia dalla tradizione delle altre due scuole dell’antica Cina: la via del Cielo di Lao Zi (Taoismo) e la via dell’Uomo di Hon Zi (Yi Ka, Confucianesimo).
Mak Zi, nell’ambito dei suoi studi medici, individuò tre tecniche per il mantenimento della salute:
Mo Ten (aggiustare il tetto): un massaggio alla testa per il benessere dell’equilibrio psichico.
Gen Tai  Pa Tong : massaggio correttivo e tecniche di postura del corpo.

Un altro esempio risalente ad epoca antica è riconducibile al 2400 a.C la nazione prosperava in salute e ricchezza, si narrava che  la madre dell’imperatore Hei denominato “il saggio” avesse concepito suo figlio camminando sulle orme  di un gigante.
La storia è rappresentata su una tavola chiamata Zu Ti To, era il preludio delle  attuali tavole  relative alla  riflessologia plantare.

Comunque gli antichi cinesi non erano gli unici ad avere intuito che il massaggio del piede avesse i suoi benefici, l’uso di questo trattamento era diffuso in buona parte del mondo, infatti vi è prova di un antico dipinto murale in una tomba di un medico a Saqqarah in Egitto. Come si può osservare dall’immagine sono raffigurati due medici che eseguono massaggi sulle mani e sui piedi.

FotoSketcher - graffito egizio del massaggio al piede

Molti metodi di trattamento descritti nell’antico Egitto furono persi a causa dell’incendio della famosa biblioteca di Alessandria. Comunque in tante altre parti del mondo ci sono testimonianze relative a questo trattamento, anche le tribù indiane dell’America del nord, del sud , e centrale.

I Maya, facevano uso di queste pratiche ma a causa di guerre invasioni spagnole ed altro non è rimasto più nulla.

Pianta del piede mappa

ultima foto

Come si evince da questa mappa la stimolazione degli organi e visceri è piuttosto  intuitiva!

Ogni zona del piede è riconducibile ad un organo e viscere, di sicuro per non sbagliare nell’applicazione di questa tecnica conviene massaggiare tutto il piede, così si ha la sicurezza di stimolare la maggior parte dei  punti riflessogeni!

Nel cercare di sintetizzare le varie aree del piede possiamo evidenziare 9 punti strategici definiti con il nome “ I 9 palazzi”

Nell’antichità i nove palazzi erano sedi dove l’imperatore alloggiava in base alle stagioni climatiche per poter garantire al meglio la sua salute e longevità.

Dopo aver mostrato i 9 punti, questi si suddividono ancora in 3 aree precise corrispondenti alla definizione taoista cioè l’uomo al centro tra cielo e terra e la stessa ripartizione avviene con il super viscere del triplice riscaldatore che divide il corpo umano in 3 parti (riscaldatore superiore, medio e inferiore). Nel caso del piede è ovviamente inquadrato nel seguente modo: 1) tallone, 2) centro del piede che comprende l’arco plantare, 3) è la zona caratterizzata dai cuscinetti plantari sotto le dita.

La parte del tallone rappresenta l’acqua sulla terra come i fiumi, laghi, mari e oceani, la zona centrale con l’arco plantare rappresenta l’energia e forza dell’acqua in modo appropriato come acqua sul fuoco per preparare il Tè, oppure una tempesta, la zona dei cuscinetti quindi superiore del piede viene vista come la rappresentazione dell’acqua in modo più rarefatto con le nuvole, la nebbia oppure la pioggia che nutre la terra.

Queste aree vanno stimolate in digitopressione, rimanendo su ogni punto per circa 1 minuto fino ad un massimo di 3 minuti.

Le aree del piede sono così contrassegnate:

piede i 9 palazzi

Alcuni metodi di trattamento al piede da effettuare anche da soli

Prima di incominciare è bene sapere qualche piccolo principio di valutazione energetica quando andiamo a premere su un punto riflessogeno:

Una valutazione energetica è data dalla digitopressione di un area del piede; se l’area stimolata è un po’ dura si potrebbe dire che su quell’organo riflesso ha un pieno di energia (eccesso di Qi), cioè quando l’organismo ha un eccesso di energia e non riesce ad armonizzarsi bene nell’organismo.

Quando invece il dito con cui si effettua la pressione sull’area stimolata tocca un area in cui si sprofonda allora ci potrebbe essere un vuoto dell’organo corrispondente a quell’area (deficit di Qi), ossia nell’organismo c’è poca energia e non ha una forza tale da diffondere le forze necessarie all’attivazione della macchina umana.

Se invece nella stimolazione di un area del piede si sente dolore allora viene definito come ristagno di energia sull’organo in questione (stasi di Qi), si intende che l’energia è bloccata su un punto specifico del corpo umano, causando conseguente dolore di un area del corpo che corrisponde all’area riflessogena del piede.

Un esempio di trattamento da effettuare su voi stessi o ad altre persone

Intanto si può incominciare un buon trattamento di massaggio la mattina prima di andare a lavoro, così si riattivano le energie e rischiara la mente.

Per chi non avesse tempo la mattina, può praticare questa tecnica nei momenti in cui si ritiene più opportuno applicare tale pratica.

Si appoggia la caviglia del piede su un ginocchio, poi per chi preferisce si può stendere un po’di olio da massaggio su tutta la pianta del piede per agevolare al meglio le manovre.

Si potrebbe partire con un massaggio diffuso su tutta la pianta del piede con tecnica a spinta oppure  circolare per poi passare alla stimolazione di vere e proprie aree specifiche di organi e visceri avendo come riferimento la mappa riflessologica sopra riportata.

Con i due pollici della mano sul  piede partendo dal tallone fino ad arrivare ai cuscinetti plantari con spinta circolare. Fig. 1

Massaggio piede con frecce

 

Fig. 1

 

 

 

 

 

Nella fase successiva si possono stimolare in digitopressione le 9 aree definite “I nove palazzi dell’imperatore”.

Come sopra citato in queste 9 aree ( “ I 9 palazzi”) ogni punto ha un suo collegamento con organi, visceri, energie liquidi organici e ormoni. (Fig. 2)

Digitopressione del piede

 

Fig. 2

La stimolazione può essere fatta sia con un pollice oppure con due pollici delle mani. La pressione non deve essere fortissima ma quando si preme bisogna spingere in maniera graduale  applicando una forza media.

 

 

 

 

Successivamente continuare a trattare tutta la superficie del piede con un’altra tecnica a spinta “tui fa”. Questa tecnica viene fatta con il palmo delle mani con precisione con i due tenar, l’effetto è quello simile ad una piallata (Fig. 3). Un’altra tecnica di spinta molto più incisiva è con le nocche delle dita delle mani a pugno chiuso come in Fig. 4.   Avviene una spinta longitudinale sempre partendo dal tallone fino ai cuscinetti plantari.

massaggio a spinta desul piede

Fig. 3

 

 

 

 

 

percussione con il pugno

 

Fig. 4

 

 

 

 

 

Dopo aver massaggiato per almeno 5 minuti il piede si procede con una percussione diffusa sulla pianta del piede impostando le dita delle mani chiuse sul pollice (vedi fig. 5)

percussione con dita unite al pollice

Fig. 5

 

 

 

 

 

Oppure un’altra tecnica molto efficace e rivitalizzante da muovere molto le energie è percuotere con il dorso delle dita delle mani sulla superficie del piede (vedi fig. 6)

Gun fa sul piede

Fig. 6

 

 

 

 

 

Dopo aver trattato il piede con le varie tecniche a percussione, e riattivato la circolazione e le varie energie, si passa alla digitopressione dei polpastrelli delle dita del piede (Fig. 7)

massaggio dita del piede

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo la stimolazione delle dita dei piedi si può passare tranquillamente alle mobilizzazioni articolari del piede.

Adesso vediamo alcune sequenze da me indicate.

Nella Fig. 8,  possiamo stendere tutte le dita dei piedi portandole in su portando in stretching i tendini della pianta del piede per almeno 5 secondi, e poi la manovra di piegamento delle dita dei piedi verso la pianta, portando in stretching i tendini del dorso del piede per circa 5 secondi (Fig. 9). Poi successivamente con la stessa impugnatura alle dita dei piedi si prova di fare delle circonduzioni del piede.

Ciò potrà essere utile per migliorare il movimento della caviglia del piede e migliorare il senso di propriocezione dell’individuo.

estensione delle dita dei piedi

Fig. 8

 

 

 

 

 

Piegamento delle dita dei piedi 2

Fig. 9

 

 

 

 

 

E per concludere direi che ogni uno di voi si potrà cimentare ad un piacevole massaggio del piede che sia vostro o di altra persona, l’importante e dare sollievo a tutti coloro che ne hanno bisogno!

Un metodo in più per rafforzare il legame con il proprio partner, e un modo diverso per socializzare con persone nuove!

Un buon lavoro a tutti!

 

 

 

 

 

 

 

 

About Maurizio Mazzarelli

Istruttore di Qi Gong e Operatore in Massaggio Cinese Tuina
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