Qigong in oncologia

Meldola 26/10/2019 si è svolto il congresso sulle medicine integrate presso il Monastero di Scardavilla a Meldola Forlì-Cesena.

La foto ritrae me (Maurizio Mazzarelli) con la Dott.ssa Matteassi alla destra della foto (organizzatrice del congresso) e la Dott.ssa Chiara Simran Kirtan alla sinistra della foto.

In questo splendido congresso, la Dott.ssa Paola Matteassi, lode per aver realizzato un evento dove la cura del minimo particolare è stato gradito a tutti i partecipanti, me incluso, è riuscita in una sola giornata a mettere insieme tanti professionisti che hanno dato voce alle loro esperienze con risultati documentati in merito all’efficacia delle medicine integrate in ambito oncologico.

In questa rubrica espongo il mio argomento proposto in questo congresso:

Qigong come prevenzione e il miglioramento dello stile di vita in oncologia“.

Quando mi è stata data la parola prima di iniziare la relazione ho fatto una premessa a tutti i medici presenti in sala, ho spiegato che i dati che fornisco non sono miei in quanto non mi è mai stata data l’opportunità di fare sperimentazione  sui malati oncologici applicando il Qigong.

In altri paesi esteri la sperimentazione è stata fatta e va avanti con notevole successo, e sopratutto con risparmio economico per le persone sottoposte a questa disciplina.

Si da l’opportunità di avere maggior risultati in merito alla qualità della vita ai pazienti  sottoposti alle terapie di comune protocollo, riducendo notevolmente lo stato depressivo, (che non gioca a favore), e migliorare la risposta ai farmaci che vengono a loro somministrati dando minore effetti collaterali.

Ho  riportato fedelmente l’argomento come descritto sul sito madre. Si può facilmente tradurlo con l’opzione che da il PC

Ecco il link di riferimento:

https://www.newswise.com/articles/ut-md-anderson-study-finds-qigong-improves-quality-of-life-for-breast-cancer-patients-undergoing-radiation-therapy

Un particolare che ha dato un alone di speranza, è successo che dopo il mio intervento ho lanciato la proposta che al termine della mia relazione si potesse fare tutti Qigong all’esterno del monastero.

Con mia sorpresa e gioia questa iniziativa ha avuto un forte richiamo attirando circa una 15 di medici che insieme a me facevano Qigong, e ho proposto loro di eseguire insieme a me gli esercizi del Ba Duan Jin dette anche le 8 pezze di broccato.

Conclusione: Il Qigonq è una pratica millenaria ed è sempre stata usata per migliorare la stato psicofisico delle persone.

Libri, portali internet di cui anche Pub Med (sito specialistico di informazione medica) non fa altro che documentare l’efficacia, e i progressi raggiunti grazie alla sperimentazione  che la scienza  ha avuto modo di confermarne. 

A breve il Qigong verrà inserita nel prossimo compendio medico globale (OMS) sulle strategie in tema T&CM 2014 – 2023 tra le medicine complementari. Un’apertura mentale che non ha mancato di attirare l’attenzione della rivista Nature.

Il riconoscimento ufficiale sarà introdotto nell’11°  edizione della Classificazione Internazionale delle Malattie e dei problemi di salute (ICD).

Il compendio, che verrà discusso all’assemblea Mondiale della Sanità, è un documento periodicamente aggiornato che indirizza il modo con cui si fanno le diagnosi. Nel capitolo 26 della nuova edizione, che diventerà operativa per gli stati aderenti nel 2022.

Io in qualità di istruttore di tale disciplina con esperienza ventennale nel settore, nessuno mi ha mai dato agio di sottoporre questo antico metodo su pazienti oncologici.

Specifico che il Qigong  non ha effetti collaterali e potrebbe essere utilizzata anche a persone debilitate da tempo, e a malati di Parkinson.

Spero davvero che le cose possano cambiare in meglio sopratutto se si parla della salute pubblica, e che si riesca a sensibilizzare di più l’opinione della classe medica, dei cittadini  e delle nostre autorità.

 

 

 

Autore: Maurizio Mazzarelli

Istruttore di Qi Gong e Operatore in Massaggio Cinese Tuina

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