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Promozione massaggi convenzionata valida dal 3/07/2019 al 30/09/2019 – ad € 25,00.

Tutti coloro che vorranno fruire di trattamenti di massaggio cinese Tuina ad azione:  decontratturante, sportivo , manipolazioni articolari, relax, anti-cellulite, drenante, riequilibrante, per varie sofferenze fisiche. 

Poi per chi ha beneficiato dell’offerta, i massaggi futuri dopo la promozione saranno comunque offerti al costo speciale di € 40,00

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Via Vincenzo Martinelli 2 Zona Murri – Bologna)Per informazioni e prenotazioni contattare il 348/2445465

 

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L’operatore del massaggio Tuina alle persone anziane ha un ruolo sociale

Ormai occupandomi del massaggio Tuina da circa 20 anni ho consolidato una certa esperienza in merito a tale forma di trattamento sulle persone anziane.

Faccio una piccola premessa: il massaggio Tuina ad oggi è sempre poco noto e poco conosciuto ma più che altro dovuta alla poca divulgazione e anche per ignoranza!

Spesso viene confuso come trattamento Shiatsu, e per chi vede dall’ esterno le manovre che vengono effettuate si crede erroneamente che le manipolazioni siano state copiate dall’osteopatia o altre discipline equivalenti. Non esiste niente di più falso!

Il Tuina è un massaggio millenario non c’è una data certa ma le origini sembrano risalire a circa 500.000 anni fa quando l’uomo incominciò a costruire i primi utensili.

Le manovre che vengono effettuate non solo lavorano sulle varie fasce muscolari, ma anche sulle articolazione e riequilibrio energetico psicofisico.

Il lavoro che molto frequentemente faccio è quello di lavorare sulle persone anziane, questo è dovuto alla scarsa mobilità delle articolazioni, debolezza perché molto spesso debilitati a causa di una malattia ( Parkinson, artrosi allo stato avanzato,  Problemi cardiovascolari, ecc.).

Quasi sempre è difficile che una persona di una certa età possa venire da me in studio per un trattamento, molto spesso  capita di andare a domicilio con un lettino pieghevole per fornire alla persona sottoposta al massaggio un maggior confort e migliore manovrabilità oltre a fornire un servizio a tutti gli effetti domiciliare.

Questa opportunità che viene data  è notevole, in primo luogo molto spesso queste persone sono quasi sempre da sole e i figli impegnati nel lavoro hanno poco modo di seguire un genitore.

Il ruolo che a me e tutti quelli della mia categoria tocca, e che oltre a quello di massaggiatore si fornisce un supporto sociale e psicologico, anche perché l’anziano rimanendo in casa e interagendo poco con le persone spesso, con la scusa del massaggio è il pretesto di fare due chiacchiere, rimane gradevolmente in compagnia, si crea un rapporto di fiducia, in più ne va a beneficiare della propria salute perché se si lavora bene sulle varie fasce muscolari e muovendo le articolazioni in modo adeguato,  si riattivano le energie con la stimolazione dei punti di agopuntura con digitopressione e in più anche sulla psiche.

I risultati sono soddisfacenti, la persona è contenta, sta meglio fisicamente e psicologicamente, per me in qualità di operatore da  molta soddisfazione a livello professionale facendomi  acquisire esperienza e competenze.

Molti di loro li reputo ormai come persone appartenenti alla mia famiglia, capita spesso che nel momento del bisogno oltre al massaggio possano avere me come punto di riferimento anche su semplici commissioni oppure dare consigli.

Vicendevolmente ci si aiuta e si viene incontro alle proprie esigenze.

Mi soffermo su un episodio che mi era accaduto in passato, ossia in fase di separazione da mia moglie, dovevo cercare casa, purtroppo per chi come me è possessore di partita IVA, per le agenzie immobiliari veniamo visti peggio del demonio, perché non c’è un reddito fisso, e prediligono persone con lavoro a tempo indeterminato presso strutture pubbliche o private, oppure studenti.

Io purtroppo non fornivo nessuna garanzia, confidandomi con i miei assistiti anziani, presero la faccenda molto a cuore e alcuni di loro  mi dissero: “ Maurizio, se hai bisogno di una dichiarazione dei redditi per far fronte ad un affitto di una casa, noi ti supportiamo dandoti la nostra dichiarazione in modo che tu possa prendere un appartamento con tutta tranquillità e noi ti facciamo da garanti”.

Tale situazione che si era creata mi fece commuovere e nello stesso tempo piacere, soprattutto  per la loro collaborazione, queste persone avevano compreso la mia situazione.

Devo dire Grazie a tutto ciò che è successo è grazie soprattutto a tutti coloro che mi hanno  aiutato in un momento difficile della mia vita.

Tuttora se mi ritrovo una casa in affitto è grazie alla disponibilità di almeno 3 persone che si erano offerte, altri ancorami hanno regalato alcuni oggetti  per la casa che servivano per i primi tempi.

Perché scrivo questo articolo?

Lo scrivo per mettere in evidenza il lavoro che faccio e tutti gli operatori del settore, dove molto spesso l’opinione pubblica non è benevola nei nostri riguardi, non siamo solo quelli che freddamente facciamo un trattamento di massaggio e poi  dopo ce ne laviamo le mani.

Non escludo che alcuni professionisti facciano questo, ma ci sono tanti altri come me che lo fanno per passione e dedizione.

Nella nostra professione esiste un etica professionale e un codice deontologico ben articolato, per coloro i quali volessero approfondire questo argomento li invito a collegarsi a questo link: https://www.ottoitalia.org/codice-deontologico/.

Non è un modo per sostituirsi ad un medico oppure a una qualsiasi figura sanitaria, è una vera e propria integrazione ad un contesto  terapeutico e sociale.

Spero che in un futuro il nostro lavoro possa veramente essere visto come un opportunità,  mantenimento,  e prevenzione per la salute di tutti,  ed essere inserito come lavoro sia sociale che sanitario così come in tanti altri paesi esteri.

 

 

 

 

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Massaggio Tuina con il martelletto cinese

Sin dall’antichità il massaggio tradizionale cinese Tuina, così come tanti massaggi orientali, si avvalevano di diversi utensili,  pietre sagomate (attuale Guasha), rami di legno che se  bruciati il loro tizzone avvicinato ad alcune parti del corpo dava un effetto benefico notevole sopratutto sulle sindromi da raffreddamento (attualmente evolutosi con la moxibustione) oppure se stimolati su punti di agopuntura alleviavano disturbi fisici di diversa natura, riequilibrando le energie del  corpo umano.

Oppure le coppette, inizialmente erano fatte tagliando delle sezioni di tronchi di bambù e successivamente evolute in vetro,  plastica e silicone.

All-focus

 

Oltre a questi metodi sopra elencati, la canna di bambù ha sicuramente avuto un ruolo da protagonista in quanto le tecniche di percussione o di picchiettamento hanno dato spunto a divesi interpreti della medicina tradizionale cinese di cui il Dott. Ma Li Tang realizzando un martelletto con percussore a punta fatto di gomma.

L’effetto è quello di stimolare i punti energetici dell’agopuntura con percussione e vibrazione e aree del corpo.

 

Dalla mia ventennale esperienza,  ho avuto modo di realizzare un martelletto con caratteristiche più versatili e la percussione è molto più calibrata, il materiale di cui è composto è fatto tutto di bambù, la percussione e la vibrazione è molto più profonda, ha un notevole potere sia tonificante che disperdente, dipende tutto come viene usato e sopratutto l’intensità di movimento che viene impressa.

Illustro in un breve video come è fatto,  la sua funzionalità,  l’efficacia, e metodo di utilizzo.

Esso non va confuso con il  martelletto “fior di pruno” (con gli aghi) anche perchè non aviene un sanguinamento.

Durante una seduta sono stimolati un numero di punti impensabili per un trattamento di agopuntura oppure durante una seduta di massaggio (più di un centinaio!), lasciando la persona sottoposta a trattamento  in una condizione di tonicità perchè ricaricato di energia e successivo relax.

Sulle zone più delicate della testa e del viso si procede invece con manipolazioni  tradizionali.

In definitiva il suo campo d’azione è piuttosto ampio: ottimizza il microcircolo, rende meno rigide le masse muscolari, sblocca i ristagni di Qi (energia) e di xue (sangue) alleviando la sofferenza fisica, agisce sugli stati emozionali, e sicuramente dopo un trattamento del genere si esce più rinvigoriti.

Il metodo di lavoro per un professionista del benessere e della salute può cambiare in meglio offrendo al proprio cliente un servizio in più e con maggior efficacia, associandolo al trattamento che counemente fa.

Può essere utilizzato su persone di età, e diverse  condizioni fisiche dall’atleta alla persona anziana.

Per chi volesse acquistarlo, oppure avere maggiori delucidazioni sul metodo può contattarmi direttamente con i riferimenti riportati su questo sito internet.

 

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La psiche e gli stati d’animo influenzano gli eventi

Argomento che sottoporrò oggi è di estrema importanza anche se per certi versi controverso!

Gli stati d’animo possono veramente influenzare gli eventi, oppure successi e insuccesi nel lavoro e in amore e malattia?

Ebbene sì, non bisogna subito partire con il piede sbagliato e dire…” Sono sfortunato, sfigato, oppure jellato!”

Per certi versi noi stessi abbiamo delle capacità incredibili, la nostra mente ci proietta in una dimensione del tutto paticolare, gli antichi cinesi questo lo avevano capito da tempo! Tale argomeno l’ho scritto in  base alle mie esperienze lavorative e di vita, e perchè no, anche la madicina tradizionale cinese di cui son fautore ha influenzato il mio essere.

Il destino  ha un ruolo fondamentale che spesso sottovalutiamo, la miscela che sicuramente viene creata con il risultato finale dei fatti è anche dovuto ai nostri stati emozionali, se in quel momento siamo giù di tono oppure no, quello che in medicina tradizionale cinese viene chiamato con  lo “Shen”.

Lo Shen di cui si parla ha una sua sede che è nel cuore, in effetti si può morire di crepacuore perchè esso ha collegamento diretto con la mente e se la mente è disturbata il cuore ne risente e a catena influenza anche gli organi interni creando altro tipo di disarmonia.

Una volta parlando con una persona da me trattata con il massaggio Tuina e affetta da morbo di Parkinson mi spiegò che questa brutta malattia degenerativa si era sviluppata in lui a causa dei suoi continui stati ansiosi.

Nella vita capitano sempre gli alti e bassi, bisogna essere filosofi per accettare il buono e il brutto in egual maniera, spesso capita che nel brutto si sviluppino delle cose buone e positive e delle volte l’esatto contrario con le cose buone, in un certo senso è un pò l’andatura del Tao che è in continuo movimento e l’energia dello yin si tramuta in yang e lo yang nello yin.

L’ottimismo fa bene al corpo rende più serena la mente,  gli eventi  che accadono, accadono perchè devono accadere, perchè c’è un disegno ben delineato ma lo stato d’animo e la positività di ogni singola persona fa in modo di cercare di superare al meglio le cose è veicolare al meglio uno stato latente che faceva fatica a sbloccarsi.

Un altro elemento determinante oltre a quanto già elencato è quello di circondarsi di persone positive e non di “vampiri energetici” che con le loro storie, racconti ci trasportano in uno stato d’animo ansioso depressio cercando di limitare le nostre cose: Evitatele nel modo più assoluto!

Il successo del lavoro è la positiità, la prfessionalità e sicuramente le persone che ci sono vicine escludendo i spracitati “vampiri energetici” ci danno sicuramente un aiuto per fare in modo che le cose vadano in un certo modo rendendo il nostro lavoro più leggero e redditizio.

La stessa cosa avviene anche in amore, l’allegria la positività e sopratutto la spontaneità delle cose fa sì ché  possano sempre endare bene con il nostro/a partner e fare in modo di allineare la nostra mente con la stessa frequenza d’onda con l’altro/a, e qualora dovesse capitare una delusione oppure  un abbandono, sicuramente avviene un alterazione dello stato danimo, solo che l’aspetto negativo dei cattivi pensieri osessivi non deve turbare il nostro essere perchè infuenzerà tutto il resto delle nostre cosee mettersi nell’ottica che non tutti i mali vengono per nuocere!

Anche nei casi di malattia è stato riscontrato scientificamente che l’ottimismo, l’allegria e la positività contribuiscono ad una guarigione più rapida, e su malattie molto gravi un buono stato d’animo aiuta a superare la degenza.

Termino con un antico detto cinese per la longevità salute e……… : “ mangiare poco, camminare il doppio e ridere il triplo!”

 

Maurizio Mazzarelli

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Incontro informativo sulle ginnastiche del Qigong del 14/gennaio 2017

Sabato 14 gennaio 2017 ore 10,00, è stato un bellissimo evento tenutosi presso l’Istituto di ricerca A.M.A.B. (associazione – medici –  agopuntori – bolognesi) in via Canova 13 Bologna.

C’era tantissima gente, Chi ha introdotto il discorso approcciando in maniera scientifica e con dati alla mano e reali progressi in ambito medico è stato il Dott. Carlo Maria Giovanardi.

Successivamente la parola e passata a me (Maurizio Mazzarelli) incominciando a spiegare la storia di questa nobile disciplina e le differenze tra il Qigong e il Tai Ji .

Inserisco video e foto dell’evento in questione.

https://www.facebook.com/AssociazioneMediciAgopuntoriBolognesi/videos/1300796046644225/

 

https://www.facebook.com/AssociazioneMediciAgopuntoriBolognesi/videos/1300801639976999/

Successivamente ho proposto ai partecipanti di incominciare insieme gli esercizi.

E’ stata un esperienza bellissima perchè c’è stata una forte partecipazione di massa, e tutti volenterosi a fare gli esercizi da me presentati.

Gli esercizi proposti sono stati alcuni esercizi del midollo doro del Dott. Ma Li Tang che imparò la sequenza dal suo maestro Pu Zhao nel 1932.

Più tardi venne perfezionata con un monaco Wu Che nella località Whu Tai Shan nel nord della Cina

Egli gli regalò un antico manoscritto di una antica versione del midollo d’oro, e proprio su quel manoscritto che il Dott. Ma Li Tang ebbe modo di aggiornare la sequenza praticati anticamente in cina durante la dinastia Song (XI secolo d.C).

Dopo aver concluso con gli esercizi del Midollo d’Oro  sono stati praticati esercizi relativi all’immissione dell’ energia del cielo e buttare le energie torbide ristagnate nel nostro corpo.

E poi successivamente è stata praticata la camminata energetica per tonificare Yang.

Questa iniziativa darà modo di partire con i nuovi corsi di Qigong e Tai Ji gong presso l’Istituto di ricerca AMAB Via Canova 15 (zona due madonne) Bologna-  martedì mattina 7 Febbraio 2017 dalle ore 10,00 alle ore 11,00 e Mercoledì pomeriggio 8 febbraio  dalle 18,30 alle 19,30.

Vi aspetto tutti numerosi, allego le foto dell’evento effettuato sabato 14/01/2014

Galleria Fotografica

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Incontro inaugurale sulle ginnastiche della salute Qigong e Tai ji quan

Ci quong rev02Le Ginnastiche della salute Qigong e Tai ji quan

Sabato 14 – Gennaio – 2017

Incontro inaugurale sulle ginnastiche cinesi

Presso l’aula dell’istituto di ricerca A.M.A.B.(Associazione Medici Agopuntori Bolognesi)

Via Antonio  Canova 13 (zona due madonne) – Bologna

Il Qigong e il Tai ji quan sono antiche disciplinedefinite anche “le ginnastiche della longevità “, praticate in Cina da sempre.

Il corretto assetto posturale, la respirazione, la concentrazione, sono elementi fondamentali per  eseguire al meglio gli esercizi.

Con la costante applicazione si possono ottenere ottimi risultati riguardo:

  • L’elasticità della colonna vertebrale
  • Maggiore mobilità articolare
  • Stimola la propriocettìvità dell’individuo
  • Minore rigidità muscolare
  • Aumento della concentrazione e della memoria
  • Rinforzo delle difese immunitarie
  • Miglioramento dei riflessi

Tali discipline possono essere praticate a tutte le età.

Lo svolgimento degli esercizi si possono applicare da in piedi, seduti oppure stesi, in statica, semi statica e dinamica.

Sono previsti anche tecniche di automassaggio e una conoscenza del corpo secondo la visione della medicina tradizionale cinese.

Questo incontro che verrà fatto sarà il preludio a nuovi corsi che si terranno presso l’istituto di ricerca A.M.A.B.

Scarica la locandina in pdf

Per informazioni e prenotazioni:
Dal Lunedi al Venerdi dalle 09.00 – 18:00)

Tel : 051-4120505
Fax : 051-4120505

Cell. Segreteria: 340-9553985

Email Segreteria : segreteriascuola@amabonline.it

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L’antica riflessologia plantare On Zon Su è sempre di moda!

salute e benessere
massaggio piede foto iniziale blog 2La sua storia risale a circa 6000 anni fa!
Il significato del termine On Zon Su è il seguente:

On = mano e/o massaggio
Zon = piede e la sua impronta
Su = arte
Quindi il suo significato completo viene definito “arte del massaggio del piede”.
In Medicina Tradizionale Cinese (MTC) uno degli elementi di fondamentale importanza per la salute del nostro organismo,  il  “cuore” che viene definito il motore del corpo e l’alloggio  delle attività mentali e spirituali (Shen), i piedi veicolano  la circolazione del sangue e dell’energia (Qi = si pronuncia – ci) grazie al l’alternanza  della  distribuzione  del peso  che si ottiene con la camminata, il risultato finale è un vero e proprio automassaggio di tutta la pianta del piede.

Si ottengono sicuramente maggiori risultati quando il peso viene distribuito equamente con il corretto bilanciamento del corpo.

Molto spesso il segnale evidente è vedere sotto le scarpe le zone più consumate per capire dove si sbaglia nel corretto assetto posturale e il conseguente appoggio del piede al terreno.

Questa valutazione aiuta nella globalità il terapeuta ad intervenire in modo corretto e capire i deficit posturali.

Il massaggio che viene effettuato sotto la pianta del piede  regolarizza le funzionalità degli organi interni, i punti riflessogeni vengono stimolati e vanno a migliorare lo stato di salute della colonna vertebrale, le articolazioni e  muscoli, oltre a questi, si ottiene un piacevole sollievo per chi riceve il trattamento con un rilassamento completo di tutto il corpo.

Nell’antichità era un metodo di cura semplice e alternativo al l’agopuntura e molto più  accessibile perché  molto  più  intuitivo  insieme al massaggio Tuina.
Per poterlo applicare al meglio bisogna conoscere le basi  della medicina tradizionale cinese (MTC) e la sua valutazione energetica.
Per chi non ha tali basi è fondamentale effettuare un massaggio con tutte  le buone intenzioni, e che possa aiutare il ricevente a stare meglio ed alleviare il più possibile la sofferenza fisica.
Gli antichi medici cinesi, definivano che l’intenzione aiuta a veicolare  l’energia  (Qi) sta a significare che se un operatore in ambito terapeutico ha l’intenzione di far star bene una persona la sua positività viene trasmessa a chi riceve il trattamento, agevolando il ripristino del suo stato di salute..
Di solito questo tipo di trattamento ha la durata di circa 20  minuti  per piede.
Oltre a stimolare le varie energie, la circolazione  del sangue; il metodo del massaggio al piede On Zon Su cerca di prevenire vari tipi di disturbi:

Riequilibra lo Yin e lo Yang del nostro  corpo (associato alla  medicina occidentale ha effetto curativo).
Migliora la nostra energia difensiva (Wei Qi) perché agisce sul nostro sistema nervoso simpatico, sugli stati emozionali, ristabilisce armonia degli organi  interni, ridonando un sicuro  sollievo al corpo e alla mente!

Mito e storia

Come già scritto all’inizio, le tracce storiche della pratica risalgono a migliaia di anni A.C., molti racconti traggono spunto da storie mitologiche e antiche leggende sugli Immortali personaggi taoisti.
Uno tra i più grandi maestri di questa arte manipolatoria era Pino Rosso, veniva chiamato  così  perché  molte delle  sue pratiche  venivano effettuate vicino  ad un albero, per l’appunto un Pino Rosso, il suo vero nome era Ce Kio.
Tale personaggio si confonde tra il mito e la storia, egli tramandò verbalmente all’imperatore Sheng Nong (colui che promosse le attività  agricole e la cura con le erbe cinesi), e diffuse  questa particolare tecnica di massaggio al piede su buona parte del territorio cinese.
Circa nel 2.600 A.C. con l’impegno dell’Imperatore Huang Di (l’Imperatore Giallo), che apprese sperimentò l’On Zon Su, rielaborò  ulteriormente i principi della tavola del “Cielo Posteriore” (energie post natali).
Dai tempi di Huang Di, si sosteneva che la parte superiore del corpo quando è malata, bisognava curare quella inferiore (lo Yang del corpo malato si cura attraverso lo Yin del piede quindi parte inferiore del corpo).
Se non si tiene conto di questo principio non si può curare la causa della malattia, ma soltanto i sintomi.

Se si prende come esempio uno scalatore, per salire sopra una montagna bisogna iniziare dai suoi piedi, gli antichi medici di allora applicavano tale regola!
In ogni pratica energetica antica (Qigong, Tai ji, massaggi, agopuntura, etc.) bisogna partire dai piedi e poi salire.” Bisogna partire dal basso per salire in alto” lo dobbiamo al grande Imperatore Yi (2.200 A.C). Da lui la tavola dei “Sei Yin-Yang”.
Si arriva quindi nel 480 A.C. a Mak Zi, che fu di poco posteriore ai due grandi Maestri cinesi Hon Zi (Confucio) e Lao Zi. Egli studiò in modo particolare materie filosofiche e scientifiche, ma la sua Scuola (Mak Ka, Moismo, la via della Terra) rimase pressoché sconosciuta. Secondo Mak Zi la via per pervenire alla conoscenza passa attraverso la terra, per chi come lui privilegia la materia, intesa come la Natura e le sue leggi, nella quale assumono un ruolo fondamentale i piedi.  Il suo insegnamento è peculiare e si differenzia dalla tradizione delle altre due scuole dell’antica Cina: la via del Cielo di Lao Zi (Taoismo) e la via dell’Uomo di Hon Zi (Yi Ka, Confucianesimo).
Mak Zi, nell’ambito dei suoi studi medici, individuò tre tecniche per il mantenimento della salute:
Mo Ten (aggiustare il tetto): un massaggio alla testa per il benessere dell’equilibrio psichico.
Gen Tai  Pa Tong : massaggio correttivo e tecniche di postura del corpo.

Un altro esempio risalente ad epoca antica è riconducibile al 2400 a.C la nazione prosperava in salute e ricchezza, si narrava che  la madre dell’imperatore Hei denominato “il saggio” avesse concepito suo figlio camminando sulle orme  di un gigante.
La storia è rappresentata su una tavola chiamata Zu Ti To, era il preludio delle  attuali tavole  relative alla  riflessologia plantare.

Comunque gli antichi cinesi non erano gli unici ad avere intuito che il massaggio del piede avesse i suoi benefici, l’uso di questo trattamento era diffuso in buona parte del mondo, infatti vi è prova di un antico dipinto murale in una tomba di un medico a Saqqarah in Egitto. Come si può osservare dall’immagine sono raffigurati due medici che eseguono massaggi sulle mani e sui piedi.

FotoSketcher - graffito egizio del massaggio al piede

Molti metodi di trattamento descritti nell’antico Egitto furono persi a causa dell’incendio della famosa biblioteca di Alessandria. Comunque in tante altre parti del mondo ci sono testimonianze relative a questo trattamento, anche le tribù indiane dell’America del nord, del sud , e centrale.

I Maya, facevano uso di queste pratiche ma a causa di guerre invasioni spagnole ed altro non è rimasto più nulla.

Pianta del piede mappa

ultima foto

Come si evince da questa mappa la stimolazione degli organi e visceri è piuttosto  intuitiva!

Ogni zona del piede è riconducibile ad un organo e viscere, di sicuro per non sbagliare nell’applicazione di questa tecnica conviene massaggiare tutto il piede, così si ha la sicurezza di stimolare la maggior parte dei  punti riflessogeni!

Nel cercare di sintetizzare le varie aree del piede possiamo evidenziare 9 punti strategici definiti con il nome “ I 9 palazzi”

Nell’antichità i nove palazzi erano sedi dove l’imperatore alloggiava in base alle stagioni climatiche per poter garantire al meglio la sua salute e longevità.

Dopo aver mostrato i 9 punti, questi si suddividono ancora in 3 aree precise corrispondenti alla definizione taoista cioè l’uomo al centro tra cielo e terra e la stessa ripartizione avviene con il super viscere del triplice riscaldatore che divide il corpo umano in 3 parti (riscaldatore superiore, medio e inferiore). Nel caso del piede è ovviamente inquadrato nel seguente modo: 1) tallone, 2) centro del piede che comprende l’arco plantare, 3) è la zona caratterizzata dai cuscinetti plantari sotto le dita.

La parte del tallone rappresenta l’acqua sulla terra come i fiumi, laghi, mari e oceani, la zona centrale con l’arco plantare rappresenta l’energia e forza dell’acqua in modo appropriato come acqua sul fuoco per preparare il Tè, oppure una tempesta, la zona dei cuscinetti quindi superiore del piede viene vista come la rappresentazione dell’acqua in modo più rarefatto con le nuvole, la nebbia oppure la pioggia che nutre la terra.

Queste aree vanno stimolate in digitopressione, rimanendo su ogni punto per circa 1 minuto fino ad un massimo di 3 minuti.

Le aree del piede sono così contrassegnate:

piede i 9 palazzi

Alcuni metodi di trattamento al piede da effettuare anche da soli

Prima di incominciare è bene sapere qualche piccolo principio di valutazione energetica quando andiamo a premere su un punto riflessogeno:

Una valutazione energetica è data dalla digitopressione di un area del piede; se l’area stimolata è un po’ dura si potrebbe dire che su quell’organo riflesso ha un pieno di energia (eccesso di Qi), cioè quando l’organismo ha un eccesso di energia e non riesce ad armonizzarsi bene nell’organismo.

Quando invece il dito con cui si effettua la pressione sull’area stimolata tocca un area in cui si sprofonda allora ci potrebbe essere un vuoto dell’organo corrispondente a quell’area (deficit di Qi), ossia nell’organismo c’è poca energia e non ha una forza tale da diffondere le forze necessarie all’attivazione della macchina umana.

Se invece nella stimolazione di un area del piede si sente dolore allora viene definito come ristagno di energia sull’organo in questione (stasi di Qi), si intende che l’energia è bloccata su un punto specifico del corpo umano, causando conseguente dolore di un area del corpo che corrisponde all’area riflessogena del piede.

Un esempio di trattamento da effettuare su voi stessi o ad altre persone

Intanto si può incominciare un buon trattamento di massaggio la mattina prima di andare a lavoro, così si riattivano le energie e rischiara la mente.

Per chi non avesse tempo la mattina, può praticare questa tecnica nei momenti in cui si ritiene più opportuno applicare tale pratica.

Si appoggia la caviglia del piede su un ginocchio, poi per chi preferisce si può stendere un po’di olio da massaggio su tutta la pianta del piede per agevolare al meglio le manovre.

Si potrebbe partire con un massaggio diffuso su tutta la pianta del piede con tecnica a spinta oppure  circolare per poi passare alla stimolazione di vere e proprie aree specifiche di organi e visceri avendo come riferimento la mappa riflessologica sopra riportata.

Con i due pollici della mano sul  piede partendo dal tallone fino ad arrivare ai cuscinetti plantari con spinta circolare. Fig. 1

Massaggio piede con frecce

 

Fig. 1

 

 

 

 

 

Nella fase successiva si possono stimolare in digitopressione le 9 aree definite “I nove palazzi dell’imperatore”.

Come sopra citato in queste 9 aree ( “ I 9 palazzi”) ogni punto ha un suo collegamento con organi, visceri, energie liquidi organici e ormoni. (Fig. 2)

Digitopressione del piede

 

Fig. 2

La stimolazione può essere fatta sia con un pollice oppure con due pollici delle mani. La pressione non deve essere fortissima ma quando si preme bisogna spingere in maniera graduale  applicando una forza media.

 

 

 

 

Successivamente continuare a trattare tutta la superficie del piede con un’altra tecnica a spinta “tui fa”. Questa tecnica viene fatta con il palmo delle mani con precisione con i due tenar, l’effetto è quello simile ad una piallata (Fig. 3). Un’altra tecnica di spinta molto più incisiva è con le nocche delle dita delle mani a pugno chiuso come in Fig. 4.   Avviene una spinta longitudinale sempre partendo dal tallone fino ai cuscinetti plantari.

massaggio a spinta desul piede

Fig. 3

 

 

 

 

 

percussione con il pugno

 

Fig. 4

 

 

 

 

 

Dopo aver massaggiato per almeno 5 minuti il piede si procede con una percussione diffusa sulla pianta del piede impostando le dita delle mani chiuse sul pollice (vedi fig. 5)

percussione con dita unite al pollice

Fig. 5

 

 

 

 

 

Oppure un’altra tecnica molto efficace e rivitalizzante da muovere molto le energie è percuotere con il dorso delle dita delle mani sulla superficie del piede (vedi fig. 6)

Gun fa sul piede

Fig. 6

 

 

 

 

 

Dopo aver trattato il piede con le varie tecniche a percussione, e riattivato la circolazione e le varie energie, si passa alla digitopressione dei polpastrelli delle dita del piede (Fig. 7)

massaggio dita del piede

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo la stimolazione delle dita dei piedi si può passare tranquillamente alle mobilizzazioni articolari del piede.

Adesso vediamo alcune sequenze da me indicate.

Nella Fig. 8,  possiamo stendere tutte le dita dei piedi portandole in su portando in stretching i tendini della pianta del piede per almeno 5 secondi, e poi la manovra di piegamento delle dita dei piedi verso la pianta, portando in stretching i tendini del dorso del piede per circa 5 secondi (Fig. 9). Poi successivamente con la stessa impugnatura alle dita dei piedi si prova di fare delle circonduzioni del piede.

Ciò potrà essere utile per migliorare il movimento della caviglia del piede e migliorare il senso di propriocezione dell’individuo.

estensione delle dita dei piedi

Fig. 8

 

 

 

 

 

Piegamento delle dita dei piedi 2

Fig. 9

 

 

 

 

 

E per concludere direi che ogni uno di voi si potrà cimentare ad un piacevole massaggio del piede che sia vostro o di altra persona, l’importante e dare sollievo a tutti coloro che ne hanno bisogno!

Un metodo in più per rafforzare il legame con il proprio partner, e un modo diverso per socializzare con persone nuove!

Un buon lavoro a tutti!

 

 

 

 

 

 

 

 

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Seminario formativo sul massaggio Tuina per medici

salute e benessere
Seminario formativo sul massaggio Tuina presso la scuola AMAB tenutosi il 2 e il 3 aprile 2016. Docenti: Maurizio Mazzarelli  e il prof. Wang attorniati da uno splendido staff medico!

Tale  seminario  si è  svolto per  approfondire e divulgare uno  tra i  più  antichi massaggi della  storia  che sta cambiando il modo di fare terapia.

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Meritato riposo con il prof.  Wang

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