Lombosciatalgia da protrusione discale secondo la Medicina Tradizionale Cinese

salute e benessere
Sono stato ispirato al mio caso personale, ed ai conseguenti risvolti che hanno cambiato radicalmente le mie abitudini fisiche e lavorative. Nel novembre del 2002 dopo aver sottovalutato per un certo periodo dolori alla schiena e una lieve sensazione di stiramento sul gluteo e su tutta la gamba, capitò un giorno in cui rimasi bloccato definitivamente.
Davanti a questa spiacevole condizione, non ero in grado di svolgere le mie normali mansioni.
Sono stato costretto ad assentarmi per un lungo periodo tempo indispensabile per un consulto medico e seguire la giusta terapia per evitare l’intervento chirurgico.

La Medicina Tradizionale Cinese (d’ora in poi semplificherò questo termine scrivendo MTC) è stato un mezzo dalla duplice veste perché con la conoscenza di essa mi sono sottoposto alle metodiche di massaggio, automassaggio e di Qigong, affiancate al nuoto, atte al miglioramento del problema.
Tramite TAC Rachide Lombosacrale è stata rilevata una lombosciatalgia destra da protrusione discale L4-L5.
Il più delle volte questa situazione porta ad un peggioramento della vita fisica e anche sociale, costretto a evitare di svolgere attività sportive o lavorative che potrebbero comportare un peggioramento della sintomatologia.

Si aggiunga poi la tensione nervosa derivante dalla cronicità del dolore, che può contribuire ad alimentare altre patologie a carico degli organi interni.

Basi fisiopatologiche della MTC
Sulla da lombosciatalgia da protrusione discale la regione lombare è quella dove hanno sede i reni. Lo squilibrio energetico del rene, che immagazzina la Yuan Qi (energia originale) e conserva il Jing (la quintessenza), causa sempre dolori alla regione lombare.

Il trauma locale provoca una stagnazione di Qi e di sangue (xue) ad un determinato livello, da cui la tendenza ad un infiammazione persistente.

Dalla Yuan Qi e dal Jing del rene dipendono la capacità di riproduzione del soggetto (quindi la potenza sessuale), la crescita e lo sviluppo di un organismo forte, la struttura del sistema osseo compresi il midollo osseo, ecc..

Secondo l’antico testo, cui la MTC fa riferimento, il “Huangdi Neijing Suwen”, nel primo capitolo, 25° nota di lettura, il medico Qi Bo disse: “quando l’uomo arriva a cinque volte otto anni, i soffi dei reni declinano, i capelli cadono ed i denti seccano” (lo yin dei reni, la capacità dei reni di produrre e riprodurre delle essenze, diminuisce nell’uomo di quarant’anni); i liquidi ed il sangue, che si costituiscono su queste essenze si riducono.

Nel mio caso, sono quasi quarantenne, è sicuramente l’energia del rene che si è indebolita: La stasi cronica nei tessuti molli (muscoli, tendini e legamenti), causata dalla sedentarietà, le turbe dell’energia mentale (shen) causate da uno stress psicologico (la minaccia di licenziamento e il forte dolore) hanno fatto sì che la lombosciatalgia peggiorasse gradualmente.

Secondo recenti studi, è necessario prendere in considerazione anche il funzionamento della muscolatura degli occhi e della mandibola, perché in base alle disfunzioni di questi muscoli possono determinarsi errori posturali pericolosi per l’equilibrio del rachide.

Il sistema tonico posturale, che ha il compito di regolare l’equilibrio del corpo, per assolvere al suo impegno deve poter contare sul contributo di alcuni centri informatori in grado di trasmettere qualsiasi variazione esterna o interna rispetto al corpo.

I piedi, gli occhi e l’apparato temporo-mandibolare sono i centri che ottemperano a questa importante funzione di informazione e in grado quindi di attivare i centri nervosi deputati al controllo posturale.

Quando questi apparati non funzionano correttamente, anche la funzione posturale può risultare alterata.

Sicuramente anche la cattiva funzionalità dell’energia del fegato è stata determinante, in quanto esso controlla il movimento dei muscoli, dei tendini e delle parti elastiche.

Di conseguenza se il fegato sta bene, i movimenti muscolo-tendinei sono coordinati.

Principi del trattamento e scelta motivata delle tecniche terapeutiche adottate, manipolazioni, esercizi di ginnastica medica, tecniche complementari della MTC.

Dopo vari trattamenti fisioterapici, Tens e quant’altro non riuscii ad ottenere il risultato voluto.

Ho integrato successivamente gli esercizi di Qigong statici, quelli dinamici in secondo momento.
Due esercizi fra i più antichi appartenenti al rotolo di seta di Ma Wang Dui, le famose ginnastiche del Dao Yin.

Primo esercizio, descrizione e motivazione:
Stare in posizione eretta sollevare entrambe le braccia verso l’alto e portandole poi indietro mentre si estende il torace, si respira profondamente.

La scelta di questo esercizio è stato quello di sostituire un po’ il metodo Mc Kenzie, in quanto la pressione interdiscale diminuisce appena essa si atteggia in estensione (lordosi) e la sensazione dolorosa si attenua.
Secondo esercizio, descrizione e motivazione:
Sedere sul pavimento sulla sedia o sul letto con le gambe piegate, le ginocchia avvicinate al torace con l’aiuto delle mani.

Così facendo, si fa abbassare il fuoco cardiaco, per riscaldare lo yang del rene e far risalire fino al cuore l’acqua del rene, garantendo in tal modo la normale coordinazione tra i reni e il cuore, e il giusto equilibrio tra gli elementi yin/yang.

La pratica regolare di questa forma ha un effetto terapeutico sui dolori lombari dovuti ad un’insufficienza renale.

Sono andato avanti con questi due ultimi esercizi, dopo cinque giorni ho applicato un nuovo esercizio statico, appartenente alla metodica del Ba Duan Jin .

L’esercizio si chiama “regolare gli organi interni sollevando il cielo con le mani”.

Descrizione dell’esercizio e motivazione:
Posizione di partenza: In piedi talloni uniti, braccia lungo i
fianchi (Fig.1)

Movimento: sollevare lentamente le braccia staccandole dai fianchi, intrecciare le mani e sollevate i talloni da terra ma non al massimo (Fig. 2).

Voltate le palme delle mani all’insù e raddrizzare i gomiti esercitando uno sforzo, contemporaneamente sollevare ancora i talloni al massimo e restare per un po’ in questa posizione (Fig. 3).

Sciogliere le mani e abbassarle lentamente, continuando ad avere i talloni sollevati.

Abbassare lentamente i talloni e ritornare alla posizione iniziale (Fig.1).

Questo esercizio distende la colonna vertebrale, è particolarmente utile per il miglioramento dei dolori lombari e dorsali, molto efficace per correggere gli scorretti atteggiamenti che assume il nostro corpo nell’arco della giornata.

Inoltre, è noto che il movimento di sollevamento delle braccia allarga il campo d’azione verticale del diaframma, provoca così una respirazione più profonda ed effettua un delicato “massaggio” sullo stomaco e l’intestino.

Inizialmente ogni esercizo di Qigong del Dao Yin e de Ba DuanJin venivano effettuati con ripetizioni di sei, quando il dolore si attenuava le ripetizioni aumentavano fino a un massimo di dodici.
Gli esercizi dinamici che ho applicato, di cui descriverò la sequenza sono:

  • le tre camminate yin, yang, e cielo/terra del Dott. Ma Litang
  • le ginnastiche dei cinque animali (xin gong), di cui mi sono limitato a fare solo il passo della Gru e il passo del Drago.

Ho così suddiviso il mio programma terapico di Qigong nel seguente modo:
Lunedì, Mercoledì, Venerdì, Domenica

  • il primo degli esercizi del Dao Yin descritto sopra
  • esercizio del Ba Duan Jin
  • “regolare gli organi interni sollevando il cielo con le mani”
  • le tre camminate yin, yang, e cielo/terra del Dott. Ma Litang

Passo Yin, descrizione e motivazione:
Si parte in piedi e gambe divaricate pari all’ampiezza delle spalle.
Inspirare, avanzare di un passo con il piede sinistro, il tallone a terra e le dita del piede puntate in alto.
Nel frattempo, con un ampio gesto, portare la mano destra sul punto zhangmen sinistro e la mano sinistra sul punto mingmen, con entrambe le palme rivolte verso l’alto.
Quest’esercizio accresce l’energia yin e stimola la Circolazione del Qi nei tre canali yin del piede, è particolarmente indicato in caso di patologie caratterizzate da astenia.
Passo Yang descrizione e motivazione:
Si parte dalla forma preparatoria (posizione eretta i piedi separati all’ampiezza delle spalle.
Inspirare, avanzare di un passo con il piede sinistro, le dita del piede puntate in giù per toccare terra per prime.
Contemporaneamente, con un ampio gesto, fate avanzare la mano destra all’altezza della spalla, la palma rivolta verso il basso, arretrare la mano sinistra, la palma rivolta obliquamente in alto.
Espirare, spostare il peso del corpo sulla gamba sinistra.
Continuare a camminare in questo modo, alternando i piedi e le braccia.
L’andatura deve essere leggera, agile e rilassata.
Questo movimento attiva i tre canali yang del piede e della mano e favorisce la circolazione del Qi al loro interno.
Stimola la circolazione dell’energia nella colonna vertebrale e nel canale della vescica.
E’ indicato nei ristagni energetici di Qi e xue, in modo particolare sul tratto lombare.
Passo cielo /terra descrizione e motivazione:
Si parte dalla forma preparatoria.
Inspirare, avanzare di un passo con il piede sinistro, le dita del piede rivolte all’esterno, e far gravare su quel piede la maggior parte del peso corporeo.
Nel frattempo, con un ampio gesto portare la mano destra sul punto zangmen sinistro e la mano sinistra sul punto Jingmen destro, le palme in su.
Inspirare, avanzare con di un passo con il piede destro, le dita del piede rivolte all’esterno, e trasportare il peso sul piede avanzato.
Con un ampio gesto portare la mano sinistra sul punto zhangmen destro e la mano destra sul punto jingmen sinistro con le palme in basso.
Continuare a camminare in questo modo per almeno trentasei passi.
I movimenti delle palme e dei piedi appena descritti stimolano il flusso del Qi tra i canali Yin Qiao, Yang Qiao, Yin Wei e Dai; il movimento della colonna vertebrale e del bacino.
Contribuisce ad attivare gli agopunti sul canale della vescica.
Tutto ciò crea il giusto equilibrio tra gli elementi yin/yang presenti nel corpo.
Passo della Gru, descrizione e motivazione:
Si parte dalla forma preparatoria. Inspirare, sollevare il più possibile il ginocchio sinistro con la gamba abbandonata, e le dita del piede rivolte in basso, alzare contemporaneamente le braccia di lato al livello delle spalle, le palme delle mani rivolte in basso.
Espirare, portate a terra il piede sinistro con il “passo della gru”, vale a dire con le dita del piede alzate come se stessi per compiere un grande passo, ma in realtà abbassando lentamente il piede e portarlo poco più avanti di quello destro.
Nel frattempo le palme delle mani sono rivolte verso l’alto e unite davanti al dantian inferiore, mentre il peso del corpo grava sulla gamba sinistra.
Effettuare un altro “passo della gru” con il piede destro.
Continuare a camminare in questo modo per trentasei passi.
L’andatura è leggera, agevole, ferma ed equilibrata.
Quest’esercizio si propone di favorire nei canali la circolazione del Qi controllato dalla mente e di coltivare il Qi autentico.
Passo del Drago, descrizione e motivazione:
Si parte dalla forma preparatoria.
Inspirare, incrociare le braccia ed i pugni chiusi sul petto (la mano destra sul cuore) la sinistra più in alto e davanti alla destra, con il pugno che copre il mento.
Espirare, fare un passo avanti con il piede destro, poggiando a terra, punta orientata a sinistra, davanti al piede destro, flettendo le gambe nello stesso tempo, far scivolare gli avambracci l’uno contro l’altro, aprendo le dita.
Distendere le dita della mano sinistra aperte ad artiglio, mentre la mano sinistra, pure aperta, si appoggia sul lato destro della vita.
Continuare ad accovacciarsi fino a quando si è seduti sui tacchi.
Lo sguardo è fisso sulla mano destra di fronte a me, che si abbassa gradualmente.
A flessione completa, le ginocchia sono incrociate.
Stringere quindi i pugni di nuovo, rialzarsi lentamente e portare il pugno destro davanti al sinistro, il destro in alto davanti al mento ed il sinistro più in basso davanti al cuore.
Svolgere poi la seconda parte del movimento (facendo questa volta un passo avanti con il piede destro e stendendo avanti la mano sinistra).
Eseguire otto passi al giorno.
Il drago, animale leggendario che simboleggia la buona sorte e il potere imperiale, compare principalmente negli esercizi di “wushu” forma e volontà, che ne imitano le straordinarie capacità di volare e nuotare.
Quando viene adottato dal Qigong, il passo del drago giova al rafforzamento del Qi nei canali Du, Qiao e Wei.
Con questa serie di esercizi di Qigong sono andato avanti in maniera costante per circa otto mesi.
Per questioni di tempo e di pigrizia, ho trascurato il programma terapeutico formulato.
Il primo trattamento è incominciato con le seguenti fasi:
– In posizione prona, massaggio a “strofinamento” (tecnica Ca) sui punti Shu del rene e buona parte del dorso, per circa 2/3 minuti.
Protocollo delle manipolazioni e stimolazioni dei punti energetici effettuate nei tre trattamenti di Tuina:

  1. Massaggio a “strofinamento” (tecnica Ca) sui punti Shu del rene per circa 2/3 minuti.
  2. Individuare i muscoli particolarmente contratti.
  3. “Impastare” con la base della palma della mano da 100 a 300 volte i muscoli della zona lombare.
  4. “Rotolare “ (tecnica Guen Fa) per circa 5 a 10 minuti le fasce muscolari del dorso e della gamba.
  5. “Afferrare e pizzicare” (Na Fa, Nie Fa) da 5 a 10 minuti le fasce muscolari ai due lati della colonna vertebrale.
  6. Trattare con tecnica ad “impasto” con pollice i punti del 23 BL, 25 BL, trattare il 30 GB con “agopressione” (tecnica Dian xue fa), “impastare” con pollice 36 BL, 37 BL, 40 BL, 57 BL, 60 BL, e punti ahshi.
  7. “Allungare “ (tecnica Pan) la parte inferiore della colonna vertebrale da 1 a 5 volte in posizione supina prima con una gamba e poi con tutte e due.
  8. “Trazionamento e scuotimento” (tecnica Ba Fa, Dou Fa) una gamba per volta.
  9. “Arrotolare passivamente la schiena”, (tecnica Yso) stando in posizione supina, le gambe e i fianchi sono raccolti.
  10. “Allungare” (tecnica Pan) con allungamento laterale paziente steso sul fianco.
  11. “Battere con la mano concava” (tecnica Pai Fa) per cinque minuti, questo alla fine del trattamento.