Moxa “il caldo che fa bene”

salute e benessere

L’argomento esposto è tratto dall’ultimo

seminario tenutosi il 13/01/2012 presso il

centro Stella via Savioli n° 3 – Bologna

 

 

La storia e l’evoluzione della moxa si trova su: http://www.gliamicideltao.it/moxa/

Legenda

LU= Polmone, LI= Grosso intestino, ST= Stomaco, SP= Milza, H= Cuore,

SI= Intestino tenue, BL= Vescica, KI= Rene, P= Maestro del cuore,

TE= Triplice riscaldatore, GB= Vescica biliare, LV= Fegato, GV= Vaso governatore

CV= Vaso concezione

Metodi e tecniche di moxibustione Vedremo in particolare l’utilizzo del metodo detto “indiretto” dove si avvicina la fonte di calore al punto da trattare senza però toccare la pelle. Al contrario del metodo detto “diretto” dove piccoli coni di artemisia vengono posti sui punti d’agopuntura (tsubo) ed accesi, questo metodo è il più antico ma il meno utilizzato da noi.

1) come un chicco di riso            2) come un nocciolo di dattero

3) come un   grosso fagiolo

Generalmente si usa il bastoncino, cioè la lana di Artemisia ottenuta dalla frantumazione delle foglie che essendo simile alla stoppa viene pressata e avvolta in carta.

Sigaro di moxa

Generalmente si usa il bastoncino, cioè la lana di Artemisia ottenuta dalla frantumazione delle foglie che essendo simile alla stoppa viene pressata e avvolta in carta.

Il bastoncino viene acceso sul fornello o con un accendino, avvicinato questo al punto da trattare, tenendolo ad una distanza di 2-3 cm, il calore risulta spesso estremamente gradevole ed è possibile notare come ogni punto abbia i suoi tempi di saturazione, in base alle proprie necessità di calore ed energia; come il leggero rossore che si genera resti circoscritto al punto oppure si allarghi a macchia d’olio; come il calore applicato in un punto si dirami lungo i meridiani.

Esistono 2 metodi di trattamento, il primo viene chiamato di rotazione, questo metodo è adatto per malattie croniche in cui occorre tonificare sopra un area che soffre causato da influssi perversi, umidi e freddi.

Il secondo viene chiamato cauterizzazione a beccata di passero, l’estremità accesa del sigaro viene lentamente avvicinata e allontanata dalla pelle in modo che il paziente avverta un piacevole calore.

Quest’ultima stimolazione richiede meno tempo di solito da 2 a 5 minuti adatta per patologie meno gravi. Possibilmente tenere le finestre aperte o arieggiare subito dopo.

Per spegnere il sigaro, introdurlo in un cilindro di metallo chiuso o in  un vasetto di vetro pieno di sale grosso e lasciarvelo fino al prossimo utilizzo.

Un alternativa al bastoncino di Artemisia èla Moxa ad infrarossi ( da non confondere con le lampade ad infrarossi, l’applicazione e gli effetti sono molto diversi) il concetto di applicazione del calore è simile, cambia lo strumento.

La moxa viene applicata spesso nell’ambito sportivo, ci sono punti che vengono tonificati prima di un’attività sportiva per ottenere migliori prestazioni.

Nell’anziano, alcuni punti tonificati frequentemente, lo aiuteranno a mantenersi in forma.

Effetti della moxibustione:

Indicazioni

Il nostro lavoro sarà quello di impostare un riequilibrio energetico per apportare benessere dove è venuto a mancare, ovviamente indicata da un opportuna valutazione energetica.
Premesso questo, non vorrei sminuire con un elenco di disturbi le ampie applicazioni dell’antica arte della moxibustione, ma credo sia necessario per dare un idea, in sintesi, delle problematiche in cui può risultare particolarmente utile.
La moxa viene utilizzata principalmente nei disturbi aggravati dal freddo e dall’umido, un tipico esempio è rappresentato dai reumatismi, dall’artrosi, ma anche: Lombalgia, sciatica, dolori cervicali, dolori articolari.

L’azione tonificante della moxibustione, riattiva il flusso dell’energia e del sangue, inoltre stimola le proprietà specifiche dei punti di agopuntura, risultando utile anche nei seguenti casi: Astenia, diarrea, stitichezza, digestione difficile, emorroidi
Problemi polmonari, arti freddi, rivolgimento del feto podalico.

Possiamo apprezzare questa tecnica anche nel trattamento di quelli che in Medicina Tradizionale Cinese vengono definiti canali o meridiani.

Tendino-muscolari e la cui perturbazione, spesso per cause traumatiche e/o climatiche, può dare origine alle seguenti manifestazioni: torcicollo, muscoli e ossa,  colpo della strega, colpo di frusta, epicondiliti, contratture muscolari, ecc.

 Metodo della moxibustione nelle urgenze

1)      Crampi muscolari (sul lato interno), applicare calore indiretto sui punti situati sulla sommità dei malleoli interni per  5 – 15 minuti.

2)      Crampi sul lato esterno, applicare calore indiretto  sui punti situati sulla sommità dei malleoli esterni per  5 – 15 minuti, questo trattamento è indicato anche per odontalgie, reumatismi, emiplegia, storta del piede o della caviglia.

3)      Incubi, applicare la moxa sui lati interni dei due alluci (1 SP = all’angolo ungueale interno dell’alluce), questa applicazione è indicata anche per convulsioni infantili, meteorismo addominale, spasmi uterini, irregolarità mesturali.

4)      Annegamento, applicare calore indiretto sul punto (8 CV = nell’ombelico) per circa 30 – 50 minuti, indicato anche per collasso cardiovascolare.

Nota bene: I metodi elencati nelle urgenze non si devono sostituire agli attuali rimedi di pronto soccorso.

Utilizzare questi rimedi nel caso in cui non sia possibile essere assistiti da un medico o da un infermiere.

Applicazione di calore sui punti di agopuntura .

La tecnica della Moxibustione consiste nell’applicazione di calore (generato da un’erba pressata a forma di sigaro che ha la capacità di produrre calore senza spegnersi e senza fare fiamma, come il carbone) in punti specifici del corpo, gli stessi usati anche nell’Agopuntura, nel massaggio Tuinà.

Viene utilizzata in molti casi, specialmente dove il problema è causato dal freddo, per esempio nei dolori articolari che si aggravano in inverno con il freddo e l’umidità.

Con la Moxa oltre a trattare le zone dolorose direttamente, si tonificano anche punti distali (lontani dalla zona dolorosa ma che risultano utili indirettamente), non si lavora solo sul sintomo ma si ricerca la causa, la vera origine del problema.

Nell’agopuntura la si applica frequentemente in associazione o in alternativa agli aghi, viene abbinata spesso al trattamento del massaggio Tuinà e Shiatsu nelle condizioni di carenza energetica ed in quelle aggravate dalle condizioni climatiche avverse.

Muscoli ed ossa:

Articolazione mandibolare = 7ST avanti al trago  nella fossetta costituita in alto dall’arcata zigomatica ed in basso dall’incisitura intercondilea della mandibola.

Zona cervico-toracica = 14GV sotto l’apofisi spinosa della C 7

Spalla = 4 e 15 LI  con il braccio orizzontale in un avvallamento sito nella sommità della spalla (nell’intersezione del deltoide alla spalla in corrispondenza della faccia antero-laterale della testa dell’omero).

Polso = 4 TE sulla piega dorsale del polso, in una depressione fra ossa carpali, stiloide ulnare e radio (sul lato ulnale del tendine dell’estensore comune delle dita)

Articolazione dell’anca = 30 GB al 3° esterno di una linea che unisce il  trocantere dell’articolazione sacro coccigea – ( nell’incavo che si trova poco all’indietro rispetto al grande osso dell’anca “Trocantere” punto sensibile).

Caviglia =41 ST al centro del collo del piede tra i tendini dell’estensore dell’alluce.

Sciatica:

Punta della 5° vertebra lombare sotto il 60 BL (60 BL = dietro il punto più saliente del malleolo esterno davanti al tendine d’Achille).

Lombaggine:

31GB = 7 distanze sopra il bordo superiore della rotula, dietro il margine                posteriore del quadricipite (una distanza sopra il 3° inferiore della linea che unisce il bordo superiore della rotula con il bordo superiore del pube)

56 BL = fra i due gemelli a ½ distanza fra il precedente e il successivo.

60BL = dietro il punto più saliente del malleolo esterno davanti al tendine di Achille)

Asma:

Per 3 volte a giorni alterni.

11BL = Sulla linea intermedia fra la mediana e la margino-scapolare, o linea paramediana ad una distanza e mezzo dal 13 GV, sotto l’apofisi spinosa di D1.

13 BL = Sulla linea paramediana sotto l’apofisi spinosa di 3D (12 GV, sotto l’apofisi spinosa di D3)

Debolezza:

36 ST= 3 distanze sotto la rotula, lateralmente alla cresta tibiale nella massa del tibiale anteriore (sul lato esterno della gamba 4 dita trasversali sotto la rotula punto sensibile alla pressione)

Diarrea:

25 ST= 2 dita trasversali al lato dell’ombelico, sulla medesima linea orizzontale

(su entrambi i punti)

11 VC = 3 distanze sopra l’ombelico.

Reumatismi alle dita:

Stimolare qualsiasi punto dolente causato da raffreddamento.

Cefalea:

10 BL = In corrispondenza dell’inserzione occipitale del trapezio, subito sopra la radice dei capelli.

12GV = Sotto l’apofisi spinosa di D3.

Insonnia:

2 GB = Di fronte alla radice del lobulo auricolare, dietro la branca montante della mandibola, sotto il 19 SI (Tinggong)

7 GB =  1 distanza e ½ dietro il 16 GB (sulla verticale pupillare dietro il 15 GB ossia ½ distanza dietro la radice dei capelli)

34 GB = Al di sotto e lievemente in avanti la testa del perone (punto di riunione dei tendini e dei muscoli, con effetto decontratturante generale, in una depressione anteriore della testa del perone, faccia esterna della gamba).

14BL = Sulla linea paramediana sotto l’apofisi spinosa di D4.

18 BL = Sulla linea paramediana sotto l’apofisi spinosa di D9 (8 GV)

4 CV = 2 distanze sopra il 3 CV (2/5 inferiori della distanza dell’ombelico-pubica).

312 CV = 4 distanze sopra l’ombelico (1/2 distanza fra l’ombelico e la base dell’appendice Xifoide.

CONTROINDICAZIONI

Generalmente il trattamento moxa non produce effetti negativi. L’operatore professionista saprà evitare alcuni punti in base a circostanze particolari, per esempio durante il mestruo si evitano punti che potrebbero stimolare un flusso abbondante.

Evitare assolutamente l’applicazione subito dopo i pasti.

Evitare quando non si sente il bisogno di calore.

Evitare il trattamento dopo essere stati esposti per molto tempo al sole.