Alla scoperta del tè

salute e benessere

L’origine del Tè

Questo articolo è stato reso possibile grazie alla disponibilità del Sig. Edoardo Barbero titolare della http://www.biotea.it/ e personalizzato da me e dalle mie esperienze.

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La leggenda cinese vuole che l’imperatore Chen Nung (Shen Nung), detto anche il Divino Mietitore, perché grazie a lui furono promosse varie attività agricole, e rispettoso dell’igiene faceva in modo che l’acqua  che beveva la faceva bollire, aveva ordinato anche propri sudditi di mantenere lo stesso regime.
Un giorno particolare, nell’anno 2737 a.C., l’imperatore non stava molto bene con la pancia e preferì  sedersi a riposare all’ombra di un albero di tè selvatico mentre bolliva dell’acqua, una leggera brezza fece cadere alcune foglie di tè all’interno dell’acqua.

Egli notò che la stessa aveva assunto un invitante color oro. La curiosità prevalse e assaggiò per la prima volta la deliziosa bevanda chiamata poi tè. Dopo averla bevuta si sentì già meglio e fu preso da una piacevole sensazione di benessere unico, volle conoscere meglio l’albero che aveva prodotto quella foglia che miracolosamente lo aveva fatto star bene, e così favorì  l’uso e la coltivazione facendo nascere l’uso del Tè.

Successivamente La diffusione del Tè lo ha reso un fenomeno globale,  fino ad oggi è la seconda bevanda dopo l’acqua.

Le tipologie di tè

I passaggi necessari per preparare un tè di qualità
I passaggi necessari sono molto semplici:

1) Scaldare l’acqua. Dovrebbe essere un’acqua naturale di sorgente, pura

2) E’ consigliabile scaldare la teiere ( si può utilizzare l’acqua usata per il lavaggio delle foglie)

3) Scegliere la giusta quantità di tè

4) Controllare la corretta temperatura dell’acqua,

5) Effettuare il lavaggio delle foglie (operazione richiesta per i tè verdi e bianchi) che consiste in una prima infusione molto veloce che serve a preparare le foglie all’infusione vera e propria, scaricare caffeina ed eliminare le sostanze amare e poi filtrare velocemente

 

6) Infondere le foglie per il tempo necessario

7) Filtrare e versare il tè

8) Infondere nuovamente

Preparare un buon tè può essere allo stesso tempo semplice o complesso. Non ci sono regole fisse.
L’arte è anche nell’esplorare, sperimentare e divertirsi nel farlo, godendo dei sapori e dei benefici che ne derivano.

Tè e Salute

 Malattie tumorali

I risultati dagli studi effettuati dimostrano che il tè verde non solo esercita un’azione preventiva sui tumori maligni, ma inibisce anche lo sviluppo dei carcinomi già in fase di evoluzione.
L’assunzione regolare di tè verde aiuta a prevenire il cancro dell’esofago, dello stomaco, dell’intestino, del fegato, del polmone ma anche della prostata, della mammella, e della pelle.
L’effetto va ricondotto all’interazione di diversi fattori: la cosa certa è che la principale sostanza anticancerogena contenuta nel tè verde è un tannino, il GALLATO DI EPIGALLO CATECHINA(EGCG).

Un gruppo di scienziati dell’Università di Murcia, in Spagna, in collaborazione con lo John Innes Centre (JIC) di Norwich, in Gran Bretagna, ha scoperto che proprio l’EGCG, potrebbe rappresentare il punto di partenza per una nuova famiglia di farmaci antitumorali.’
“Si tratta di una scoperta entusiasmante’’, ha commentato Roger Thorneley, leader del gruppo di Norwich. “Per la prima volta abbiamo una chiara spiegazione scientifica del perché questo polifenolo (EGCG) inibisce la crescita delle cellule cancerose che si trovano nel sangue di chi beve due o tre tazze di tè verde al giorno. Abbiamo scoperto che le EGCG inibiscono la secrezione dell’enzima che provoca la metastasi da parte delle cellule tumorali, bloccando così la loro capacità di invadere altri tessuti. In presenza dell’EGCG le cellule cancerogene non riescono a crescere ed ampliarsi dopo la loro divisione, dunque muoiono’’.
La ricerca, finanziata dall’Unione Europea, è stata pubblicata sulla rivista `Cancer Research’.

Risultati simili sono stati presentati al trentottesimo congresso dell’American Society for Cell Biology a San Francisco da un gruppo di ricercatori della Purdue University. Le loro scoperte hanno indicato che bere quattro o più tazze di tè verde al giorno possono fornire sufficienti composti attivi per rallentare o prevenire la crescita delle cellule tumorali. Forse il risultato più sorprendente delle recenti ricerche è stata la scoperta che il tè verde può proteggere contro i tumori della pelle (melanomi). In uno studio un gruppo di ricercatori ha scoperto che bere tè verde può inibire la formazione di tumori associati all’esposizione a raggi solari UVB. In alcuni casi con tumori già formati dovuti agli UVB, l’assunzione del tè ha rallentato la loro crescita e in qualche caso ne ha ridotto le dimensioni.
Infatti l’esposizione della pelle alla radiazione ultravioletta solare è la causa principale dei tumori della pelle. Due componenti del tè verde, epigallo catechine e caffeina, hanno inibito in modo significativo la formazione dei tumori. La loro azione seleziona le cellule cancerose, senza attaccare quelle sane loro adiacenti.
In generale alcune catechine inibiscono la secrezione dell’enzima che provoca le metastasi delle cellule tumorali e può lavorare in sinergia con i farmaci chemioterapici (studi dell’Università di Shizuoka), aumentandone l’efficacia e proteggendo le cellule dai danni provocati dall’esposizione alle radiazioni.
Una ricerca della American Chemical Society del1991 ha evidenziato che i fumatori di sigarette che consumano tè verde hanno una percentuale di rischio minore di essere colpiti dal cancro al polmone.

 

Malattie cardiache

Collegamenti sono stati fatti con l’effetto del tè verde ed il cosiddetto `paradosso francese’. Per molti anni i ricercatori si sono domandati perché, nonostante il consumo di una dieta ricca di grassi, i francesi avessero un’incidenza di malattie cardiache inferiore a quella americana. La risposta fu trovata nel vino rosso, il quale contiene un polifenolo che inibisce gli effetti negativi di una dieta ricca di grassi e del fumo. Uno studio del 1997 dell’Università del Kansas, ha determinato che l’EGCG contenuto nel tè verde è due volte più efficace del polifenolo del vino.

Questo spiega perché l’incidenza di malattie mortali tra gli uomini giapponesi sia molto bassa, nonostante la percentuale di fumatori sia del 75%.
Le sue proprietà benefiche migliorano la circolazione prevenendo gli infarti, l’arteriosclerosi e l’ictus cerebrale in quanto sono rimossi molti fattori che sono alla base delle malattie cardiovascolari.
Una delle cause dell’infarto è l’accumulo di placche sclerotiche nelle arterie. Esse si formano soprattutto in soggetti che assumono nicotina, che hanno la pressione alta ed un’alimentazione ricca di grassi. Le più pericolose sono quelle composte dal colesterolo, una sostanza contenuta nei grassi animali ed assunta con il cibo. Gli studi hanno dimostrato che l’assunzione di quattro tazze di tè verde al giorno regolarizza la percentuale di colesterolo presente nel sangue in modo naturale. I risultati sono già evidenti dopo un mese.
Maggiore effetto si ottiene bevendo tè verde ai pasti, poiché si riduce ulteriormente la percentuale di grassi metabolizzata dal sangue: un’alimentazione ricca di grassi favorisce l’accumulo di colesterolo e conseguentemente delle placche e dell’arteriosclerosi.
Le placche sclerotiche ostacolano il flusso di sangue e indeboliscono le arterie limitando l’afflusso di ossigeno al muscolo cardiaco ed al cervello. L’assunzione di almeno quattro tazze di tè verde al giorno ne inibisce la formazione, prevenendo danni alle arterie e migliorando gli stati di ipertensione, infatti, il tè verde nel tempo contribuisce a regolare in modo naturale la pressione arteriosa.

 Le vie biliari

Il rischio di tumori del tratto biliare si riduce bevendo quotidianamente tè verde.

Lo studio è stato fatto su un campione di persone malate di tumori e calcoli alla colecisti.

La ricerca dell’international Journal of Cancer ha dimostrato nelle donne una diminuzione di calcoli del 27% e del tumore alla colecisti del 44% e dei dotti biliari del 35%.

Negli uomini i valori sono stati leggermente inferiori.

 

Artrite reumatoide

Alcune ricerche hanno evidenziato che la regolare assunzione di tè verde inibisce lo sviluppo delle artriti reumatoidi.
Sembra infatti che sia impedita la migrazione di pericolose cellule infiammatorie alle articolazioni, le quali provocano danni di natura reumatoide.
E’ stato riscontrato che può inoltre inibire il deterioramento della cartilagine. In Cina ed in India non a caso la percentuale di diffusione di questa malattia è molto bassa rispetto all’Occidente.

 

Infiammazioni

La sua assunzione provoca un effetto benefico sugli organi digestivi. I tannini calmano le mucose dello stomaco e dell’intestino. Ne beneficia chi soffre di malattie di origine nervosa ed infiammatoria del tratto gastrointestinale.
E’ inoltre un eccellente rimedio naturale nelle diarree perché all’effetto calmante unisce quello antibatterico poiché si è dimostrato che inibisce la crescita di diversi batteri responsabili di questo disturbo.

Riesce anche a rendere innocui i bacilli del colera aggregandoli tra loro ed impedendogli qualsiasi movimento. Lo stesso succede con la salmonella.
La sua azione mitiga gli acidi in eccesso presenti nello stomaco. Le sostanze amare in esso contenute regolano il flusso biliare e contribuiscono a risolvere i problemi digestivi. Essendo una bevanda alcalina neutralizza e combatte l’iperacidità gastrica. La sua funzione è quindi importante per la correzione delle malsane abitudini alimentari. Svolge un’importante azione protettiva nei confronti del fegato.
Altro effetto importante legato all’attività antibatterica del tè verde è la prevenzione dell’alitosi. Studi hanno confermato che è in grado di ridurre le cariche batteriche a livello gengivale e agendo non solo sull’alitosi ma anche sulle carie dentali, che risultano avere un’incidenza inferiore nei bevitori di tè verde.
Molto importante è il recente studio del `Journal of Allergy and Immunology’ che asserisce che l’EGCG presente nel tè verde può portare all’inibizione del virus HIV e che può quindi essere usato come terapia complementare.

 

Diabete

Una ricerca pubblicata sul `Journal of Agricultural and Food Chemistry’, suggerisce che il tè verde può essere un semplice ed economico mezzo per prevenire il diabete e le sue complicazioni, compresa la cataratta.

Il tè verde infatti agisce in modo benefico sul metabolismo del glucosio, che a sua volta se presente in percentuali non idonee, influenza altri processi biochimici che accelerano le complicazioni del diabete.

 Radicali Liberi

I radicali liberi sono molecole molto reattive che si producono nel nostro organismo. Sono la causa della maggior parte delle patologie e dell’invecchiamento degli esseri viventi.
Quando il quantitativo di radicali liberi prodotto è superiore a quello fisiologico, il nostro sistema antiossidante non è più in grado di neutralizzare questo eccesso, per cui i radicali liberi aggrediscono le cellule, provocando danni più o meno gravi.

Le catechine presenti nel tè verde, eliminano i radicali liberi in eccesso, ripristinando il fisiologico equilibrio, per questo si può affermare che il tè verde aiuta a rallentare l’invecchiamento generale del nostro organismo.
Il dott. Stephen Hsu, biologo cellulare presso il Medical College of Georgia Department of Oral Biology, dopo aver raccolto informazioni per anni sulle caratteristiche di questa pianta, ha scoperto che i suoi componenti chiamati polifenoli contribuiscono ad eliminare i radicali liberi, che possono, alterando il DNA, causare il cancro.
In particolare ha concentrato i suoi studi sull’EGCG. Ha raccolto dei normali campioni di cheratina (pelle), ed ha comparato la crescita della pelle da sola e combinata con l’EGCG. La scoperta è stata che questa sostanza è in grado di riattivare le cellule che stanno per morire. Infatti, la pelle umana è composta da tre strati: epidermide (lo strato più esterno), derma, ed ipoderma (quello più interno).
Quando le cellule staminali `emigrano’ verso l’epidermide perdono gran parte della loro attività e della loro energia: infatti, fornendo continuamente acqua per proteggere i tessuti, lentamente muoiono. Nell’arco di circa un mese avviene l’intero processo, con un continuo ciclo di rigenerazione cellulare pressoché infinito.’
E qui entra in gioco il ruolo dell’EGCG. Sembra infatti, che questo polifenolo abbia la capacita di `ringiovanire’ le cellule dell’epidermide, ossia quelle più fragili. “Quando vengono esposte all’EGCG, le cellule `vecchie’ ricominciano nuovamente a dividersi’’, spiega il dott.Hsu. “Riproducono DNA ed energia. In pratica, si riattivano. Ci sono ancora molte cose sconosciute da analizzare, ma se siamo in grado di energizzare le cellule moribonde, probabilmente possiamo migliorare le condizioni della pelle in generale.’’
Una scoperta del genere è utilissima per malattie come la psoriasi, le ulcere, la rosacea, le ustioni, o per la debolezza delle cellule epidermiche causata dal diabete.

 

Elisir per il cervello

Recenti studi hanno dimostrato che berlo regolarmente aiuta ad allontanare malattie tipiche della terza età come l’Alzhaimer ed il Parkinson.
A suggerirlo è uno studio su oltre mille giapponesi settantenni. Nelle foglie del tè ci sono alcuni componenti in grado di proteggere le cellule cerebrali dai tipici danni delle malattie neurovegetative.
Questo spiegherebbe perché le forme di demenza senile hanno una diffusione molto bassa in queste aree.

Il tè bevuto regolarmente può migliorare la memoria. Infatti un team di scienziati dell’università Britannica di New Castle Upon Tyne ha scoperto che il tè inibisce l’attività di certi enzimi del cervello associati alla memoria.
Un altro polifenolo molto importante è l’acido tannico. Esso contrasta l’effetto della caffeina presente nel tè, che

a differenza di quella del caffè, ha un effetto più lento e prolungato e non interessa il cuore. Si può quindi affermare che il tè stimola le facoltà mentali, ma non eccita. Infatti lavora sui neurotrasmettitori del cervello, permettendo una disposizione d’animo tranquilla ma molto attenta. Situazione perfetta per gli stati di meditazione e di particolare concentrazione: permette di mantenere livelli di attenzione più duraturi senza creare scompensi all’organismo.
Inoltre la caffeina presente nel tè verde non disturba lo stomaco perché è assorbita dall’intestino , contrariamente a quella contenuta nel caffè e nel tè nero, assorbita direttamente dallo stomaco.
L’epigallocatechina ha un potere antiossidante che protegge i lipidi del cervello molto sensibili agli stress ossidativi, in percentuale 20 volte superiore alla vitamina E. (Chem. Pharm Bulletin 38-1990).

 

Regimi dietetici

Le vitamine idrosolubili e non termolabili presenti nel tè sono la B1, la B2 e la B3 che stimolano il metabolismo dei carboidrati e dei grassi.
Questa è una funzione molto importante che aiuta a bruciare i grassi superflui.
In particolare: la B1 aiuta in caso di tensioni, stanchezza e depressione, la B2 è il nostro dispensatore di energia, la B3 regola l’equilibrio idrico della pelle. Nel novembre 1999 la rivista ‘American Journal of Clinical Nutrition’ pubblicò i risultati di uno studio dell’Università di Ginevra, in Svizzera.

I ricercatori riscontrarono che gli uomini a cui fu somministrato un composto di caffeina e tè verde bruciano più calorie rispetto a quelli a cui è solo somministrata caffeina o un placebo. Proprio per la presenza di polifenoli e di metilxantine, questa bevanda è ora utilizzata come coadiuvante nella riduzione del peso corporeo nell’ambito di regimi dietetici controllati; queste sostanze sarebbero infatti in grado di stimolare il metabolismo basale e la lipolisi e di aumentare la funzionalità renale con conseguente aumento della diuresi.
Inoltre, bere tè verde può aiutare a ridurre il gonfiore, grazie all’effetto di teofillina, della teina e delle catechine, che stimolano il metabolismo favorendo l’eliminazione dei grassi con un’azione drenante ed anticellulite. Il tè verde aiuta inoltre a regolare la flora batterica intestinale, migliorandone tutte le funzioni. I polifenoli riducono il normale aumento di glucosio e di insulina quando si ingeriscono amidi.

 

Vitamine e sali minerali

 

VITAMINA C

Altra vitamina presente nel tè in quantità importante è la C.
Ciò che più stupisce è che essa è normalmente distrutta dal calore, invece nel tè verde è rilevabile in quantità significativa anche dopo la bollitura, dovuta all’effetto protettivo delle catechine sulla vitamina C.
Essa ha un forte potere antiossidante e stimola le difese immunitarie.

SALI MINERALI

Il tè verde contiene anche una buona percentuale di sali minerali, quali potassio (regolarizza il ritmo cardiaco), lo zinco (rafforza il sistema immunitario), calcio, magnesio e fluoro (agisce su ossa e denti), manganese (aiuta a metabolizzare zuccheri e grassi, fissa il calcio sulle ossa e previene l’osteoporosi).

Elisir di bellezza

Il tè verde è anche un grandioso elisir di bellezza. Le case cosmetiche lo propongono nei bagnoschiuma, nelle bustine purificanti da sciogliere nell’acqua della vasca da bagno, nelle creme viso anti-radicali liberi, nelle maschere di bellezza e nei prodotti solari.

Le catechine presenti nel tè verde si sono dimostrate infatti notevolmente più efficaci della vitamina E e della vitamina C come anti-radicali liberi.

In particolare l’utilizzo del tè verde sulla pelle ha molteplici funzioni benefiche: può essere usato per detergere la pelle e combattere così l’acne e le infiammazioni (utilizzato con qualche goccia di limone è astringete ed antinfiammatorio). Usato come tonico ha un effetto rassodante dato dall’azione dei tannini presenti in grande quantità. Le stesse foglie possono essere usate come maschera rassodante. Cosparso sulla pelle del corpo sostituisce egregiamente creme e lozioni solari. Anche per mantenere a lungo l’abbronzatura è sufficiente picchiettare la pelle con un batuffolo di cotone imbevuto di tè lasciato a lungo in infusione.

 

Esperienza personale

Bocca, mani, piedi o virus Coxsackie

Questo virus prende in particolar modo i bambini, la letteratura di questa malattia è poco menzionata per gli adulti.

All’atto pratico non c’è farmaco che possa debellarlo, va via da solo.

Segnalo la mia esperienza personale a tu per tu con questo male.

Il primo giorno inizialmente ho avuto i soliti sintomi influenzali, dal secondo giorno sono stato meglio ma accusavo dei piccoli dolori del tutto trascurabili alle dita e mal di gola, intanto pian piano nell’arco della giornata si diffondevano sempre le macchioline rosse e il dolore che accusavo era simile ad aghi infilzati nella carne( vedi foto Fig. 1,2,3)

Il terzo giorno le mani e i piedi erano pieni di macchioline rosse con gonfiore e dolore.

Preoccupato della cosa sono andato da un medico dermatologo il quale mi ha diagnosticato patologia da virus Coxackie, degenza da7 a10 giorni.

Conoscendo le proprietà del Tè ho provato a fare degli impacchi con il Tè verde una applicazione la mattina e una la sera già dal primo giorno ho avuto sensazione di benessere e andando avanti così ho ridotto la degenza e sono stato meglio nei giorni a venire.