Il Tao

salute e benessere

Molto spesso il simbolo del Tao (Dao, o Tai chi) viene messo come ciondolo alle collanine e comunemente indossato senza conoscere il significato profondo di questo simbolo che è alla base della filosofia cinese.

Viene descritto molto bene su libri antichissimi quali Il Dao de Jing classico della via della virtù e nel Yi Jing o libro dei mutamenti.

Per dare un’idea del Tao esaminiamo prima l’ideogramma del Qi (Fig. 2).

L’ideogramma rappresento è composto da due parti, una materiale composta dal fascio di riso e l’altra è un derivato della materia in stato aeriforme che tende verso l’alto (il vapore).

La prima (quella materiale) è di origine Yin e la seconda è Yang (il vapore prodotto).

Da questo primo esame si evince che i due elementi hanno delle diversità fisiche ben distinte anche se fanno parte della stessa materia di origine.

Il Tao è composto da due forze che per valenza sono uguali ma anche opposte, la loro opposizione e la stessa intensità di forza rende tutto in equilibrio, un esempio banale può essere rappresentato da due atleti di pari forza che tirano la corda in senso contrario, nessuno prevale sull’altro, il segno posto sulla corda che delimita il confine è fermo anche se le forze in gioco sono presenti.

Per far capire meglio lo Yin e lo Yang lo possiamo sintetizzare con la piccola tabella sottostante.

La nostra salute come tutti i fenomeni della natura hanno il Tao come riferimento di cui rispettano le leggi che esse governano.

  • La prima legge è quella di rispettare l’equilibrio perché senza di esso la nostra salute ne risente, ad esempio se lo Yang prevale sullo Yin e viceversa si ha disarmonia e non si sta bene, così come in natura se si ha un eccesso di calore si ottiene siccità (Yang che prevale sullo Yin), al contrario se ci sono delle piogge torrenziali si ottiene inondazione (Yin che prevale sullo Yang).
  • La seconda legge è quella di essere dipendenti l’una dall’altra, cioè esiste lo Yang perché c’è lo Yin, lo Yin vive perché c’è lo Yang non potrebbero esistere singolarmente.
  • Terza legge è che il Tao è sempre in movimento alla ricerca del precario equilibrio, la Fig. 1 non è altro che una fotografia in realtà è in movimento ruotando in senso orario rispettando la legge di produzione (vedi i 5 elementi).
  • Quarta ed ultima legge è quella sulla trasformazione, lo Yang si può trasformare in Yin e lo Yin si può trasformare in Yang, osservando la figura che rappresenta lo Yang, si vede un punto nero e la stessa cosa si vede sull’energia Yin che c’è un punto bianco, il significato di tutto ciò e che l’energia dell’uno e dell’altro non è completamente pura lo Yang ha dentro di sé la radice dello Yin e lo Yin ha la radice dello Yang così come l’acqua che è Yin si trasforma in vapore che è Yang per poi ritrasformarsi di nuovo in acqua e così via seguendo un ciclo perpetuo.

La considerazione che abbiamo fatto adesso è rappresentata dall’ideogramma del Tao che raffigura la strada da seguire e la riflessione che l’uomo fa per seguire la via giusta della vita (Fig. 4 – 5).

L’uomo che viene visto al centro tra cielo e terra comprende le leggi che governano il Tao, è una forma di illuminismo cinese e la rappresentazione che da alla sua osservazione altro non è che lo sviluppo della legge dei 5 elementi.

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