Tai Chi

Tai chi Quan – Tai ji Quan

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“La boxe Suprema” o “La boxe con l’ombra” nasce come arte marziale, ma in realtà racchiude tanti concetti non solo marziali ma anche terapeutici e filosofici. La forza che viene applicata non è come noi la concepiamo, per intenderci con un esempio banale immaginiamo un gatto che si sta per avventare su una preda, il Tai Chi sfrutta lo stesso concetto, quindi è concentrazione, dosaggio delle energie, tensione muscolare pronta per un combattimento con l’avversario e regolazione della respirazione.

Sono rispettate le regole dello Yin e dello Yang e dei cinque elementi (Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua) atte a riequilibrare le energie grazie ai movimenti armoniosi di tutto il nostro corpo.

In merito alle origini del Tai Chi ci sono tre versioni, la prima parla di un monaco, Zhang Sanfeng (Chang San-feng), che, trovandosi sul monte Wudang, vide sconfitta una gazza dopo un combattimento contro un serpente. Egli rimase molto colpito dai movimenti a spirale del serpente e pensò di realizzare una sequenza di movimenti morbidi e circolari rispettando le regole del Tao.

Ogni movimento rappresenta una tecnica di attacco e difesa molto ben articolata.

Successivamente fu definita anche come disciplina deputata al mantenimento della salute anche perché si narra che Zhang Sanfeng riuscì a vivere fino all’età di 200 anni e gli fu attribuito il nome di immortale.

La seconda versione parla di Xu Xuanping, un eremita di imponente stazza dai capelli e barba molto lunghi, che applicava un metodo che veniva chiamato “San Shi Qi” ed era composto da 37 movimenti di cui 13 movimenti simili a quelli della famiglia Chen.

Un giorno un certo Wang Zongyue imparò a conoscere tale metodo passando dal villaggio di Chenjiagou e si dice che trasmise le sue tecniche alla famiglia Chen. Quest’ultima custodì e divulgò alla propria famiglia e a pochi nobili quest’arte marziale.

In base ad un attento esame storico si trovò che a divulgare tale voce fu Wu Yuxiang, fondatore della scuola Wu, per aumentare la fama della propria scuola.

Secondo una terza versione, che è quella più realistica, il fondatore di tutte le forme ad oggi conosciute è Chen Wanting (fine del XVI secolo), conosciuto come guerriero e letterato ed esperto di arti marziali, che elaborò una serie di esercizi, sicuramente influenzato dalle letture di un trattato “Quan Jing” scritto da un celebre generale della dinastia Ming Qi Jiguang.

Questo trattato era pieno di disegni dove erano rappresentate figure e posizioni relative a tecniche di combattimento.

Chen Wanting utilizzò solo i tre quarti del contenuto del libro creando una serie continua di movimenti armonici, sinuosi ed esplosivi dalla particolare efficacia nel combattimento, successivamente usati anche come mezzo per il mantenimento della salute.

Con la divulgazione della disciplina Chen ai ceti sociali più umili nacquero altri stili come lo Yang, i due stili Wu e il Sun.

Ai giorni nostri la serie originaria è stata modificata più volte dai suoi discendenti, adesso è un mezzo dalla duplice efficacia, “salute e autodifesa”.

Anche il Tai Chi come il Qi Gong richiede concentrazione e allenamento per ottenere dei buoni risultati nell’interazione tra psiche e corpo.

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3 Responses to Tai Chi

  1. gmwzabgr says:

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